martedì 13 novembre 2012

HOMESTUCK: il webcomic da 2 milioni di dollari!!!

Copertina del brano Skies of Skaia, dal primo album di Homestuk.
Hai mai sentito parlare di... HOMESTUCK
Non hai mai sentito parlare di un webcomic che ha racimolato oltre 2 milioni di dollari (hai letto 2 MILIONI, sì!) di sottoscrizioni volontarie via Kickstarter?

Non ne ha mai sentito parlare, vero? 
Bene. Mettiti comodo allora e leggi il seguito. 
Il pezzo è firmato dall'amico Biagio Cephalus. Biagio è un esperto di webcomics e di molte altre cose, e ogni tanto... sparisce. Ma mi ha "promesso" che forse scriverà qualche altro pezzo sul tema, o su altri... o forse no. 
Intanto leggiamoci insieme questo. E... grazie Biagio!
Andrew Hussie: iIl creatore di Homestuck.
Che cosa è Homestuck?
Homestuck è un fumetto. Anzi, no.
E' una parodia dei vecchi giochi di avventura per computer sotto forma di fumetto.
La quarta di una serie, dopo Jailbreak, Bard Quest e Problem Sleuth, create da Andrew Hussie originariamente sui forum di Penny Arcade, e poi migrate su un proprio sito (www.mspaintadventures.com). Nelle prime "avventure", dopo ogni aggiornamento (consistente di solito in una vignetta e una didascalia), Hussie raccoglieva i suggerimenti dei lettori per il prossimo "comando"; quindi ne mostrava gli effetti nell'aggiornamento successivo. Il comando scelto era in teoria il primo arrivato che fosse applicabile, ma già in Problem Sleuth l'autore iniziò a scegliere invece i comandi che meglio si accordavano con la direzione che intendeva imporre alla storia.
In Homestuck, la "casella dei comandi" viene utilizzata solo nei primi capitoli, per assegnare un nome a ogni personaggio. Per il resto, lo sviluppo della storia è saldamente nelle mani dell'autore. La metafora dei "comandi" tuttavia permane, apparentemente come una reliquia delle precedenti avventure... almeno finché non si scopre che qualcuno sta effettivamente inviando "comandi" ai protagonisti tramite un terminale...
John e suo padre hanno problemi di comunicazione.
Homestuck è un'avventura.
Quattro ragazzini, John, Rose, Dave e Jade, dopo essersi conosciuti via Internet, decidono di provare un nuovo videogame chiamato SBURB. Ma non si tratterà di un semplice gioco... E come mai il mondo dei protagonisti stessi sembra funzionare come un videogame?
Dire di più sarebbe già troppo, perché...

Homestuck è un'esperienza.
Cercare di capire in anticipo "di che cosa parla" Homestuck significa rovinarsi la sorpresa. Tutte le sorprese.
Non andate a leggere la Wiki o i forum prima di aver finito la lettura.
Vi perdereste tutti quei momenti in cui un piccolo particolare mostrato centinaia di pagine prima, e che sembrava solo uno scherzo surreale, si rivela essere un pezzo fondamentale del puzzle da cui dipende il destino di più universi.
E tutto ciò che è accaduto nel frattempo acquista un nuovo significato.
Esplorando la città dei troll.
Homestuck è un'opera multimediale.
Molte delle vignette sono delle brevi animazioni in formato GIF; alcune sono delle animazioni complesse realizzate in Adobe Flash; e fra queste ultime, molte sono accompagnate da una colonna sonora realizzata da una vera e propria squadra di musicisti. Questi brani sono anche in vendita su un sito apposito (homestuck.bandcamp.com), insieme ad altre creazioni degli stessi autori, per un totale di nove album "principali" e altri sedici "paralleli".
Gli stili variano da reminiscenze di vecchi videogiochi a 8 bit (soprattutto nei primi album, vedi ad esempio Harlequin o ASSAULT) a più tradizionali canzoni (come Temporal Shenanigans) per arrivare alle composizioni più complesse (A Taste for Adventure potrebbe essere la colonna sonora di un film d'avventura hollywoodiano).
Fra le animazioni, spicca [S] Cascade, la conclusione del quinto "atto", lunga tredici minuti e mezzo e accompagnata da una sequenza di tre brani originali. (La sigla "[S]" contraddistingue gli aggiornamenti dotati di colonna sonora.)
Infine, dal quarto atto iniziano a comparire segmenti interattivi in stile "gioco di ruolo", in cui il lettore (giocatore?) prende il controllo di un personaggio per esplorare un ambiente, conversando con altri personaggi e raccogliendo oggetti. Questi segmenti seguono lo stile dei giochi di ruolo per console degli anni 90, soprattutto "Earthbound" per il Super Nintendo (una delle principali ispirazioni per Homestuck, che lo cita già nel titolo).
In Homestuck, la "quarta parete" non è solo una metafora.
Homestuck è un frattale.
Progettato per concludersi in un anno, si è già protratto per due e mezzo, per un totale di più di seimila "pagine" (o meglio "aggiornamenti"), senza contare le "appendici" come gli appunti di Rose o Sweet Bro & Hella Jeff, l'orribile fumetto disegnato da Dave. Attualmente la storia è giunta al sesto dei sette atti previsti (di cui il settimo dovrebbe essere solo un epilogo), per cui sembrerebbe essere vicina alla conclusione... Se non fosse che ogni atto è più lungo del precedente, e dal quarto in poi ogni atto è a sua volta diviso in "sotto-atti". Come se non bastasse, il sesto atto si svolge in un nuovo universo, e ognuno dei suoi sotto-atti finora sembra corrispondere a un atto dell'opera completa... Il termine di durata originale è stato esteso a tre anni, ma sembra difficile che Hussie riesca a rispettarlo. 

Homestuck è interattivo.
Come già detto, inizialmente l'autore richiedeva l'input degli utenti per sviluppare la storia. Ma anche dopo che la "casella dei comandi" è stata eliminata, Hussie continua a seguire i forum e "tastare il polso" dei lettori, "rispondendo" a volte nel fumetto stesso alle loro stravaganti teorie. Questo (assieme ad alcune risposte caustiche a domande dirette) gli ha guadagnato la fama di essere un "troll" nei loro confronti, ma d'altra parte è la dimostrazione di come Homestuck sia in un certo senso un'opera collettiva, benché le redini narrative siano ben strette nelle mani di Hussie.
Rose attraversa una fase difficile del suo percorso.
Homestuck è un poema epico.
I personaggi partono dalle loro case, in uno stato di assoluta ignoranza, e arrivano ad ottenere poteri cosmici e la responsabilità di salvare più universi (e il loro viaggio non è ancora concluso). Senza entrare nei dettagli, il loro percorso ha alcune caratteristiche del "Viaggio dell'Eroe" che, secondo alcune teorie, sottende gran parte della mitologia e della letteratura occidentale. (Tranne per quei personaggi che se ne accorgono e decidono scientemente di violare le regole.)
Ma c'è di più. Homestuck, con le sue strane ma ferree regole, mette in discussione concetti come l'identità, la causalità, la vita e la morte. E' possibile il libero arbitrio, quando si è parte di un enorme paradosso temporale? Che cosa si intende per "vita", quando ognuno dei protagonisti è già morto almeno una volta? Qual è la differenza fra i personaggi "reali" e i costrutti del gioco?
Vuoi che ti parli di Homestuck?
Homestuck è un fenomeno sociale.
Il sito Web è visitato da circa un milione di lettori ogni giorno.
Le convention di fumetti e manga sono invase da "cosplayers" con la pelle grigia e le corna arancioni.
Quando la già citata animazione Cascade fu pubblicata la prima volta, il 25 ottobre 2011 (dopo più di un mese di lavorazione), Hussie decise di non caricarla sul proprio server, temendo che non potesse reggere il traffico. Si rivolse quindi a Newgrounds.com, un sito specializzato in giochi e animazioni Flash, che accettò di ospitarla. Meno di sette minuti dopo la pubblicazione, i server di Newgrounds andarono in crash per il numero di richieste. Hussie quindi rese disponibile il filmato sul sito di file-sharing Megaupload, che riuscì finalmente (con qualche difficoltà) a distribuirlo.
Nel giugno 2012, Hussie decise de mettere Homestuck in "pausa" per un mese e mezzo, in modo da poter visitare alcune convention e organizzare nuove iniziative. Questo però è servito di sprone a molti fan per portare avanti i loro progetti personali ispirati a Homestuck: "fan fiction", "fan adventures", e perfino "Homestuck: the Anime", una sorta di gioco in cui un gruppo di fan finge che Homestuck sia un cartone animato giapponese e ne posta schermate, sigle e spezzoni (ovviamente autoprodotti) su Tumblr, YouTube e altri siti [Si veda: hellyeahhomestuckanime.tumblr.com].
Il 4 settembre 2012, Hussie ha lanciato una sottoscrizione sul sito specializzato Kickstarter, allo scopo di raccogliere fondi per la creazione di un videogame basato su Homestuck. L'obiettivo era raccogliere 700'000 $ entro 30 giorni. Dopo 36 ore, l'obiettivo era già superato. La sottoscrizione si è chiusa il 4 ottobre, dopo aver raggiunto la cifra di 2'485'506 $ offerti da 24'346 sottoscrittori. Il settimo risultato, in termini di fondi raccolti, dalla fondazione di Kickstarter.
Come spiegare questo successo? Forse è la natura sfaccettata dell'opera, che premia il lettore attento con sempre nuove scoperte. Forse è la comunità che si è creata intorno ai forum (e in Tumblr, Deviantart, più vari siti di "fan-fiction"), e che per i motivi di cui sopra sente di poter in qualche modo influenzare la storia stessa con le proprie idee.
Forse questo è semplicemente l'aspetto che ha un'opera "cult" nell'era dei social network.
E forse un giorno, come MSPaint Adventures è esploso dai forum di Penny Arcade, dal fandom di Homestuck nascerà un'altra storia in grado di scuotere Internet, invadere convention, e mandare in crash server in tutto il mondo.

Ma se volete veramente sapere cosa è HOMESTUCK: www.mspaintadventures.com


A young man stands in his bedroom. It just so happens that today, the 13th of April, is this young man's birthday. Though it was thirteen years ago he was given life, it is only today he will be given a name!
What will the name of this young man be?

> Enter name.
Biagio Cephalus


La pagina Italiana di Wikipedia dedicata a Homestuck: qui.

Le immagini tratte da Homestuck sono copyright © Andrew Hussie.

5 commenti:

Luca Albergoni ha detto...

Primo articolo che leggo su qualcosa di davvero interessante e innovativo in tema nuove forme di fumetto e narrazione digitale.
parlando da perfetto ignorante mi chiedo se questa narrazione, almeno in parte "aperta" all'intervento del fruitore, sia in qualche modo assimilabile alle modalità dei serial da Lost in poi.
Spero in nuovi e interessanti articoli di Biagio

smoky man ha detto...

@Luca
Biagio mi scrive: "In effetti Homestuck può ricordare Lost, ma con una differenza: in Homestuck è chiaro che l'autore sa già dove andrà a parare.
In Lost, già dal secondo episodio era chiaro che gli autori navigavano a vista. :D"

E aggiunge il questo link. Cliccare, please!

Massimo ha detto...

Mi ha fatto ricordare l'artista sconosciuto in L'accademia dei sogni di Gibson. Figata.

Davide D ha detto...

Purtroppo di Homestuck non ho ancora capito un Tubo e mi accorgo che continuando a leggerlo capisco sempre meno. Ottimo articolo comunque.

smoky man ha detto...

@Massimo
Grazie!

@Davide
Ha ha haa! :) Grazie per la visita! :)