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mercoledì 28 marzo 2012

Top 10 del 2011 (secondo me)

Su invito de Lo Spazio Bianco ho contribuito, anche quest'anno, a stilare una classifica dei migliori fumetti pubblicati nel corso del 2011.
Su LSB, da qualche settimana ormai, è possibile leggere la classifica definitiva unitamente a tutte le Top10 dei singoli votanti e un po' di statistiche d'interesse.

Nel seguito la mia personalissima Top 10 del 2011. Anche se quest'anno, lo confesso, per varie vicissitudini, è stato ancora più complicato del solito stilarla, dando per scontata l'oggettiva e umana impossibilità (per ragioni di tempo e di denaro) di legger tutto.
Comunque eccoci qui.

TOP TEN NOVITÀ 
1° CLASSIFICATO
HABIBI (Craig Thompson)
Una storia sospesa tra antico e moderno racchiusa in disegni eleganti e sinuosi come la calligrafia araba. Il nuovo capolavoro di un Autore che non mancherà di regalarcene altri.

2° CLASSIFICATO
QUADERNI RUSSI (Igort)
Comics journalism, intenso e dolente, incentrato sulla vicenda di Anna Politkovskaja, la giornalista barbaramente assassinata nel 2006. Uno sguardo lucido alla Storia, fatto di parole & disegni.

3° CLASSIFICATO
ASTERIOS POLYP (David Mazzucchelli)
Un viaggio tra le capacità narrative e grafiche del Fumetto la cui comprensione piena e l’impatto potrebbero riverberarsi negli anni a venire.

4° CLASSIFICATO
IO LE PAGO (Chester Brown)
Autobiografismo senza compromessi, lucido e controllato su un tema controverso come la libertà d’andare a prostitute. Le frecce all’arco del medium Fumetto sono davvero infinite.

5° CLASSIFICATO
SUPERZELDA: LA VITA DISEGNATA DI ZELDA FITZGERALD (Tiziana Lo Porto, Daniele Marotta)
Zelda, il motore creativo e l’amore di una vita per Scott Fitzgerald. Una donna unica e debordante, stravagante e tenera. Un graphic novel che ne cattura l’essenza. Non un compito facile.

6° CLASSIFICATO
LA CODA DEL LUPO (Marino Neri)
Una storia originale. Ancestrale, poetica, ipnotica. La lettura rivelazione del 2011.

7° CLASSIFICATO
L’INVERNO DEL DISEGNATORE (Paco Roca)
Uno spaccato della storia editoriale in Spagna: lotte di autori contro il sistema produttivo, in pieno Franchismo. Un libro complesso, che scorre agile grazie alla bravura di un narratore di razza come Roca.

8° CLASSIFICATO
LOVE (Frédéric Brrémaud, Federico Bertolucci)
Un’entusiasmante esibizione di storytelling.

9° CLASSIFICATO
NEONOMICON (Antony Johnston, Alan Moore, Jacen Burrows)
In un edizione completa, le incursioni di Moore nel mondo di Lovecraft, tra reinvenzione postmoderna e omaggio allo Scrittore di Providence.

10° CLASSIFICATO
LO STUPEFACENTE TESTA A VITE E ALTRI BIZZARRI OGGETTI (Mike Mignola)
Una manciata di storie brevi in cui Mignola mescola con maestria – unitamente al consueto inconfondibile segno – weird, pulp e rimandi Vittoriani. E molta ironia. Una lettura godibilissima.
 
SAGGISTICA 
1° CLASSIFICATO
ECCETTO TOPOLINO – LO SCONTRO CULTURALE FRA FASCISMO E FUMETTI (AA. VV.)
Un volume fondamentale per capire la Storia del Fumetto in Italia. Imprescindibile.

2° CLASSIFICATO
IL MANGA (Jean-Marie Bouissou)
Un saggio che ripercorre la Storia del manga dalla sua nascita fino ai più recenti best-seller mondiali. Per meglio capire un fenomeno oramai pervasivo.

3° CLASSIFICATO
LEZIONI SPIRITUALI PER GIOVANI FUMETTARI (Emiliano Mammucari)
Una lettura agile da uno dei disegnatori più talentuosi degli ultimi anni. Da meditare e ragionarci su. Con il giusto spirito.
 
MENZIONE STORICA – RISTAMPE 
1° CLASSIFICATO
L’ETERNAUTA (Héctor Oesterheld, Francisco Solano López)
Un capolavoro del Fumetto mondiale restituito al suo massimo splendore in una “edizione assoluta” da applausi.

2° CLASSIFICATO
BONE (Jeff Smith)
In un unico, voluminoso tomo tutta la saga dei cugini Bone. Finalmente!

3° CLASSIFICATO
ROCKETEER V.1 & V.2 (Dave Stevens)
Il talento grafico di Stevens si mostra in ogni pagina. Due volumi ottimamente curati per far conoscere ai lettori un Maestro mai dimenticato dei comics.

lunedì 9 gennaio 2012

Igort & Ottavia Piccolo parlano di Anna Politkovskaja

Igort è uno degli autori Italiani che più ammiro. In diverse occasioni ho avuto modo e l'onore di incontrarlo ed è sempre stata una grande emozione. Anche nelle occasioni più informali.
I suoi ultimi lavori di comics journalism sono semplicemente.. toccanti e dolenti, nel suo sguardo lucido alla Storia fatto di parole & disegni. 
La sua opera più recente, Quaderni russi - La guerra dimenticata del Caucaso (Mondadori), è incentrata su Anna Politkovskaja, giornalista e donna eccezionale, barbaramente assassinata nel 2006. 

Il 3 Novembre 2011, presso il Teatro Massimo di Cagliari, in un incontro moderato da Daniela Paba, Igort e Ottavia Piccolo hanno ricordato Anna Politkovskaja e dialogato sui Quaderni russi e sullo spettacolo teatrale della Piccolo, Donna non rieducabile, anch'esso incentrato sulla figura della coraggiosa, indimenticata e indimenticabile giornalista russa.
Nel seguito trovate i video dell'incontro. Mi scuso per la non perfetta qualità, sperando che sia comunque accettabile, ma ritengo sia un interessante documento per capire l'approccio di due autori come Igort e la Piccolo alla Politkovskaja e una testimonianza dell'impatto che la sua vicenda ha avuto su di loro, unitamente al valore - e al conseguente lascito - di una vita spesa alla ricerca della Verità. 
Buona visione. 
"Volevo sapere come era la vita di questa persona che per me è stata come un'amica molto intima. E più leggevo del suo lavoro e più venivo offeso..." (Igort)

"Tentiamo di raccontare lo sguardo di Anna attraverso immagini soltanto suscitate dalle parole. Senza alcun tipo di supporto..." (Ottavia Piccolo)

"Per me la sfida era portare en plein air il lavoro, come gli Impressionisti fecero un tempo." (Igort)

"La cosa invece che ci differenzia sul nostro lavoro è questa... che mentre, Igort ha bisogno di conoscere Anna... Anna, lei personalmente, per capirla e ridarcela [...], noi invece, nel nostro lavoro, non raccontiamo quasi mai la persona, raccontiamo le cose che lei ha visto..." (Ottavia Piccolo)

"Raccontare la violenza a teatro [...] alle volte può essere anche controproducente [...] perché sai che è finta." (Ottavia Piccolo)

"Noi non abbiamo il diritto di girare la testa dall'altra parte su una guerra che è alle porte dell'Europa [...] Anna Politkovskaja sognava di portare i responsabili di queste cose terribili, che lei documentava, davanti al tribunale dell'Aja." (Igort)