martedì 18 giugno 2013

Alan Moore, l'Italia e... Astro Dick, il cazzetto spaziale

Qualche giorno fa, l'11 Giugno, tra gli appassionati nostrani di Fumetto si è improvvisamente diffusa un'autentica (ehmm, autentica?) "notizia-bomba": "Alan Moore a Lucca 2013!". Un po' come dire che Pynchon avrebbe partecipato ad un qualche prossimo evento letterario!!! Sì, non siamo a quei livelli di "incredibile", poiché Moore, anche di recente, ha presenziato a degli incontri in terra d'Albione, e non è poi quel "recluso inarrivabile" di cui si parla, anzi probabilmente il contrario... raccogliere tutte le sue interviste, per dire, è un'autentica impresa. Però, la "notizia" sarebbe stata, se confermata, un vero scoop!
Tutto è partito da Comix Factory, aggiornatissimo blog curato da Stefano Perullo, che "riportava" quando detto da Antonio Scuzzarella, editore di 001 Edizioni, durante una conferenza tenutasi alla recente Etna Comics. Da buon conoscitore di Moore, personalmente la ritenevo - e continuo a ritenerla - con altissima probabilità, inverosimile: Moore non esce dall'Inghilterra da quasi trent'anni, non vedo il motivo per cui lo debba fare per... Lucca Comics! E poi m'immagino la folla immane che accorrerebbe per incontrare il Barbuto Bardo di Northampton. Non solo dall'Italia... roba da mettere a rischio le mura stesse di Lucca!
Così, poco tempo dopo la pubblicazione del post su Comix Factory, non tardava ad arrivare la smentita, via Facebook: "E' apparso un post del buon Stefano Perullo che aveva sentito de relato un rumor sul fatto che Moore fosse ospite 001 alla prossima Lucca. In realtà alla conferenza stampa a Etna Comics abbiamo solo detto che ci piacerebbe averlo con noi. Quindi né conferma né smentita. La missione è complessa e molti prima di noi ci hanno provato, ma dopotutto non siamo quelli che hanno portato L'Eternauta in Italia?" [001 Edizioni]
Ma a chi non piacerebbe avere Moore come ospite? Ovviamente, la "speranza" è l'ultima a morire, però... ritengo più probabile la mia partecipazione alla prossima Lucca, nelle vesti di puro visitatore, piuttosto che quella del Magus! Ha ha haaa!

Ma se Moore difficilmente si manifesterà in carne ed ossa nella ridente città toscana, l'acclamato sceneggiatore britannico sarà presente con maggiore probabilità (direi in questo caso, quasi certezza) su un nuovo volume targato 001 Edizioni: The best of Dodgem Logic, una selezione ragionata dei materiali pubblicati su Dodgem Logic.
Cos'è Dodgem Logic? Si tratta di una "rivista" (idealmente, un bimestrale), fortemente British e tenacemente legata a Northampton, città natale di Moore, il cui primo numero è stato pubblicato alla fine del 2009. L'esperimento, promosso e coordinato da Moore, è andato avanti per 8 numeri (l'ultimo numero è uscito nel 2011) ospitando diversi mini-saggi, articoli e (brevi) fumetti firmati dal Nostro e numerosi altri contributi realizzati appositamente per il magazine (tra cui si segnalano, tra gli altri, gli articoli di Melinda Gebbie, le illustrazioni di Kevin O'Neill e un intenso intervento di Michael Moorcock).
Illustrazione di copertina realizzata da Moore per il N.3 di Dodgem Logic.
Potrebbe essere la cover anche del volume edito da 001.
Wired.com: Nel primo numero di Dodgem Logic hai spiegato che la rivista non è né globale né locale, ma “lobale”.
Alan Moore: Ogni luogo è sia locale che globale. Siamo collegati in un modo che non era mai accaduto prima. Il mondo è cambiato. Ora tutti viviamo in un quartiere e siamo locali, ma siamo anche bombardati da informazioni da ogni altro quartiere e luogo del mondo. Siamo connessi in un modo diverso. Volevo fondamentalmente occuparmi del mio quartiere, l’area in cui vivo, e trattarla esattamente come se fosse il quartiere di qualcun altro. Sì, il quartiere in cui sono cresciuto è ancora una zona particolarmente problematica, ma ce n’è una in ogni città di ogni Paese, ne sono sicuro. C’è sempre un quartiere povero in ogni città.

Wired.com: Come sta andando finora?
Moore: Una delle cose migliori di Dodgem Logic è che per Natale, grazie alle vendite del primo numero, abbiamo potuto donare dei pacchi di alimenti alle persone anziane che vivono in case protette nel mio quartiere. Stiamo anche sponsorizzando una squadra locale di basket, in modo che possano avere delle splendide canotte alla moda che li vestano per bene.   

Moore a Northampton, nel 2010.
Wired.com: Mi sembra un bel modo per “incidere” a livello locale.
Moore:
Questo è il genere di cose in cui siamo interessati. Non abbiamo bisogno di fare dei grossi profitti dalla rivista, non è questo il nostro obbiettivo. Cerchiamo di farne abbastanza per reinvestirli nella nostra zona, e se magari qualcun altro riprenderà la stessa idea, potrebbero fare lo stesso per la loro zona. Non è un qualcosa di particolarmente sofisticato, ma sembra che stia funzionando finora.

Wired.com: Lanciare una nuova rivista cartacea in un periodo di crisi economica globale sembra una follia, ma ha anche senso unire insieme una comunità intorno a degli obiettivi artistici e sociali condivisi e metterli su carta.
Moore:
Assolutamente. Sono sicuro ci siano un sacco di riviste underground e cose simili in Rete. Ma penso ci sia molto che possa essere detto avendo un oggetto che puoi stringere tra le mani. Forse è il marchio della mia generazione, ma credo sia vero. In un mondo che diventa sempre più virtuale, i manufatti, gli oggetti belli, sono un extra. Volevamo essere capaci di realizzare una rivista che non fosse effimera e passeggera, ma fosse qualcosa che la gente volesse conservare.

Ci è piaciuta l’idea di inserire dei piccoli omaggi in ogni numero. Nel primo numero c’era il CD e ne sono stato molto contento. E nel secondo numero c’è un mini-fumetto di otto pagine, che è il primo fumetto che ho realizzato tutto completamente da solo… il primo in assoluto. Per cui dovrebbe avere un certo valore per i collezionisti, ne sono sicuro. E tutto questo per solo 2 sterline e 50. Ma sta andando tutto bene, fintanto che non rincorriamo assurdi profitti, possiamo pagare gli autori coinvolti, reinvestire i guadagni nella comunità e divertirci facendo la rivista. Mi sembrano degli obiettivi ragionevoli.

[Estratto da un'intervista apparsa sul sito di Wired nel Dicembre 2012. Qui l'articolo completo, in Inglese]
Frank Metterton in Jimmy's End. (c) Kristian Hammerstad 2013
Come i più attenti sapranno, già nel Novembre dello scorso anno, sulla pagina Facebook di 001 Edizioni, si poteva leggere: "Alan Moore ci ha dato il via libera per produrre The best of Dodgem Logic. Un volume straordinario che conterrà il meglio della rivista Dodgem Logic. Curatori del volume Antonio Scuzzarella e smoky man. Conoscendoli siamo certi che il volume che ne verrà fuori sarà straordinario."
Ecco svelato l'arcano: dietro questo tomo su Moore ci sarà (ancora!) il mio (ennesimo) fumoso zampino! In pratica è dal 2010 che "sponsorizzo" in giro l'idea balzana di un'edizione Italiana di Dodgme Logic e alla fine 001 si è lasciata "convincere". Così, dopo aver contribuito all'iniziale selezione dei materiali (praticamente quasi tutto quello firmato Moore), al momento sono concentrato su una manciata di traduzioni (il resto di queste è affidato al rodato e dotato staff della 001): il fumetto Astounding Weird Penises (tratto dal già menzionato secondo numero di Dodgem Logic: una divertente e divertita incursione spaziale di Astro Dick, molto fricchettona e in puro Crumb style, con omaggi anche a Winsor McCay; si veda l'immagine in apertura di post ), le mini-biografie sui Grandi Hipster della Storia e un minisaggio sulla Magia. Poi si vedrà... Certo non sarà un libro per tutti i palati, ma di sicuro intrigherà i veri appassionati e gli studiosi di Moore, personalità ed autore davvero ricco di spunti e d'interesse. Per cui, direi... stay tuned!!!

E... nel frattempo Moore, giusto ieri, ha lanciato la campagna Kickstarter per finanziare His Heavy Heart, il quinto film della serie di corti realizzata insieme a Mitch Jenkins. Al momento la raccolta fondi viaggia già verso le 8mila sterline sulle 45mila fissate come obbiettivo da raggiungere entro un mese (scadenza fissata al 17 Luglio). Che fate? Siete ancora qui???
In chiusura, in modo circolare, ritorno all'inizio, ossia al post di Comix Factory. Per segnalare un, direi, hurm... "controverso" commento di tale Erich: "Non sono un estimatore di Alan Moore. Fatta eccezione per i soliti forumisti di sinistra, credo che la sua rilevanza finisca lì. Le sue opere offrono una valvola di sfogo ai lettori di sinistra incapaci di accettare un mondo in cui il socialismo si è rivelato il mostro che è sempre stato." Che dire? Che Glicone sia misericordioso! Ha ha haaa!

5 commenti:

Fumetti di Carta ha detto...

L'annuncio che Scuzzarella ha dato a Torino Comics lo scorso aprile circa la pubblicazione italiana di un "best" di Dodgem Logic, mi ha reso felicissimo!
Pur essendo io non certo uno studioso di Alan Moore, ma solo un lettore di sinistra incapace di accettare un mondo in cui il socialismo si è rivelato il mostro che è sempre stato.
Gloria a Glicone, sempre! :)
Orlando

Spazio Nebularina ha detto...

Sono troppo curiosa e trepidante nell'attendere l'uscita di Dodgem Logic!!!
Astro Dick,i Grandi Hipster della Storia e il minisaggio sulla Magia!!!
dai dai dai dai
smoky rulleeezzz!

biri ha detto...

ottima notizia (il best of).
grazie e buon lavoro (can't wait).

CREPASCOLO ha detto...

Il Bardo di Northampton è matto come una lepre marzolina, direbbe l'ispettore Masters in un romanzo di JD Carr. Altro che Spider Jerusalem: Moore è lo stramaledetto King Mob ! Non so se hai mai letto quella storia in cui Black Adam si fa pestare a sangue da un discepolo per cambiarsi i connotati e passare un posto di blocco delle NU che lo ricercano quale genocida. Moore è andato in quella direzione, ma senza sottporsi ad un cruento lifting. Alan si è rapato a zero, è atterrato a Roma qualche gg fa e ha provocato un infarto con una pozione alla atropina a James Gandolfini , reo di aver smesso di lavorare nei Sopranos
( serial che Alan adora ndr ).
Stiamo parlando di un tizio che lavora ad una 'zine per aiutare i sanculotti del suo quartiere, che ha trovato lavoro ( ABC ) a cartoonists di talento che per qualche ragione non approdavano altrove, ma è capace di stecchire un attore perchè si è cavato da un ruolo !
Cosa guarderà oggi in tv ? Mad Men ? Quella cosa della teoria del big bang ripiena di nerd e geek ? Cosa succede se quella rossa che scoppia di salute o il tizio che in episodio bussa addirittura alla porta di Stan Lee decidono di fare altro ? Secondo me, devono guardarsi da un tizio tatuato e pettinato come Mastro Lindo ...

smoky man ha detto...

@Orlando, Spazio, Biri
Grazie per le parole e la visita.

@Crepascolo
Se non ci fossi tu a postare simili commenti nessuno potrebbe farlo. Really! :D