venerdì 28 luglio 2006

smoky a Milano [4]: Fumetto International


Ovvio sei a Milano, che fai non visiti la Triennale dedicata al Fumetto (curata da Fausto Colombo e Matteo Stefanelli)?
Infatti... ci vai e di corsa... pieno di aspettative...
Quindi... ci vado nel dopopranzo di sabato 22 (troppo lungo a spiegarsi la "calorifica" scelta)... il caldo è infernale... ma vi garantisco che se pure fosse stato possibile andarci a tarda notte la differenza sarebbe stata tra i 40 gradi e i 39,5...
La mostra, Fumetto International (18 maggio - 27 agosto 06), è allestita in un edificio, la Triennale appunto, privo di qualsiasi sistema d'aria condizionata. Si boccheggia... alcuni albi/volumi "appesi" in sorta di buste di plastica, sembrano contorti come se esposti al sole sahariano... ma sarà una mia impressione... In sala ci sono solo io e 2 altri tipi... ho la macchina digitale dietro, vorrei scattare un paio di foto (magari da postare
su Ultrazine.org)... arriva uno dei custodi e mi intima: "Non è permesso fotografare..." Io sono un po' perplesso, ribatto: "Mi sembra strano... comunque non è possibile nemmeno scattare 3 foto 3 all'allestimento?". L'omino replica: "Ci vuole un'autorizzazione specifica... ci sono problemi legati ai copyright...". Sempre più perplesso, lascio cadere la discussione: il caldo è eccessivo per alimentarlo!
Vago per la mostra... Vagare è uno stato della mente ottenebrata dal caldo, in realtà la mostra è un grande stanzone e poco più... specie se si pensa al lodevole intento di abbracciare, seppur in forma panoramica, gran parte delle tendenze fumettistiche contemporanee... L'allestimento è interessante con un enorme "serpentone" bianco sospeso per tutto il percorso espositivo. Sulle pareti del "serpentone" sono stampati (non sempre a fuoco) tavole e apparati critici.Come si sa l'attenzione della mostra è incentrata sul graphic novel e sulle novità più recenti del fumetto contemporaneo con attenzione particolare alla produzione italiana, francese, americana e giapponese e ai nuovi segni "ibridi".
In sè la mostra ha diversi punti a favore: un gran numero di tavole originali e di autori, assai interessanti le 4 stanze personali "riservate" al genialoide Chris Ware, al terso Jiro Taniguchi, al nostro internazionale Igort e allo straripante Sfar. Ma la sensazione è di sovrafollamento... ma anche di assenza di qualcosa... la sensazione è... di un'ennesima occasione mancata (anche rapportata agli 8 euro del biglietto d'ingresso). Ecco! Magari le mie aspettative da visitatore esigente erano troppo alte. Magari...
Altra piccola nota dolente, l'eccessivo costo, 14 euro, del catalogo, assai spartano (imho) pure nell'impaginazione. I saggi contenuti sono però davvero ottimi e se ne consiglia caldamente (appunto!) la lettura.

E pensare che per una manciata di giorni ho perso sia la mostra di Botero che quella di Magritte a Como. Ah, dura la vita, no?

Link: http://www.triennale.it/index.php?idq=279; http://www.triennale.it/triennale/sito_html/fumetto_c/index_c.html

4 commenti:

ausonia ha detto...

ola smoky,
ti seguirò con piacere. :)

Luigi Serra ha detto...

Un post solo per salutarti. Vedo che anche tu hai fatto il blog.
Saro' uno dei tuoi lettori.
Ciao
Luigi

Anonimo ha detto...

Hmm I love the idea behind this website, very unique.
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Anonimo ha detto...

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