giovedì 18 dicembre 2014

Alan Moore e Chelsea Manning

Gli auguri di Molly Crabapple.
Ieri in occasione del ventisettesimo compleanno di Chelsea Manning, sul Guardian sono apparsi diversi messaggi d'auguri da parte di personalità come Edward Snowden, Joe Sacco, Michael Stipe, Terry Gilliam e altri. Tutti gli interventi sono leggibili, in Inglese, qui.

Nel seguito potete leggere la traduzione del testo scritto da Alan Moore.

Bradley Edward Manning è un militare e attivista statunitense con cittadinanza britannica.
Accusato di aver trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Iraq, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks, è stato arrestato, imputato di svariati reati contro la sicurezza nazionale, e detenuto in condizioni considerate lesive dei diritti umani. Il suo caso ha suscitato un acceso dibattito in quanto quei dossier riguardavano l'omicidio di diversi civili disarmati da parte dell'esercito americano. Nell'agosto 2013 è stato condannato a 35 anni di carcere.
Immediatamente dopo la condanna, Manning ha dichiarato di non essersi riconosciuto nel suo sesso biologico fin dall'infanzia. Avrebbe quindi cominciato le cure ormonali per il cambio di genere, chiedendo di essere chiamato Chelsea Elizabeth Manning.
È stato candidato per tre volte al Premio Nobel per la Pace, nel 2011, 2012 e 2014.
[Source: Wikipedia]
Cara Chelsea,
non mi conosci. Il mio nome è Alan Moore e sono un ciarlatano dell’occulto e scrittore che vive a Northampton, nel più profondo entroterra inglese. Non è esattamente quella che si direbbe una bella città ma, attraverso la mia finestra, quel poco che riesco a vedere questo pomeriggio è davvero bello. Il cielo è liofilizzato in una perfetta polvere blu e il basso sole invernale infiamma i mattoni delle case a schiera come una sorta di fuoco arancione pietrificato e immoto, che brilla ormai da oltre un secolo.
Quello che sto maldestramente cercando di dire è che il mondo è ancora là fuori, che ci sono ancora delle belle giornate limpide e che queste giornate sono migliori e più trasparenti grazie a te e a quello che hai fatto.

Lo spettacolo dell’umanità continua e sembra stia approssimandosi a un importante e decisivo snodo nella sua narrazione. Sì, le calotte polari si sciolgono e il livello degli oceani sale ma questi sono pericoli che possiamo vedere e a cui possiamo rispondere, per quanto in maniera inadeguata o tardiva. Il crescente flusso d’informazione che attualmente ha raggiunto i nostri fianchi e sale velocemente, invece, è invisibile tranne per i suoi effetti su scala mondiale. L’insieme delle conoscenze che, sin dalle sue origini, la nostra specie ha accumulato con regolarità si è trasformato, negli ultimi 20 anni, in uno tsunami; una ingovernabile forza della Storia che nessun leader o nazione può controllare, indirizzare, influenzare: può soltanto surfare pericolosamente sulla sua spumosa cresta di denaro contante.

Questa marea crescente di dati spazza via tutto. Le istituzioni e le autorità, ideate per una realtà molto più semplice come quella di qualche secolo fa, sono uscite fuori dagli argini; hanno scoperto i loro logori principi inadeguati per un così repentino afflusso di conoscenza e rivelazioni, un turbolento torrente che ci trasporta tutti verso il bordo di un futuro che è come il Niagara, tra i detriti legnosi delle nostre superate ideologie.    

Dal mio punto di vista, lo straordinario periodo di cambiamento che il mondo sta attualmente attraversando potrebbe potenzialmente essere significativo, e molto più drammatico, del passaggio dalla caccia e raccolta all’agricoltura oppure dall’agricoltura alla società industriale. Di sicuro è altrettanto tumultuoso e con altrettante innumerevoli vite spezzate, ma questo tu lo sai molto meglio di me.  

La nostra specie, che ci piaccia o no, sembra giunta alle soglie di una nuova era caratterizzata da rivelazioni spesso scomode e da una trasparenza ineluttabile. Scalciando e urlando, stiamo ciononostante evolvendo in una condizione di lucidità e tu - un singolo individuo -  sei stato uno strumento cruciale per questa evoluzione senza precedenti, questo enorme processo dell'umanità. E il peso che stai portando, lo stai portando per tutti noi. È probabilmente una mia vana speranza che tu possa in qualche modo sentire questa moltitudine di sostenitori e in questa fredda stagione percepire il tepore di questo enorme amore.

Tu sei - in modo riluttante, ne sono sicuro - una eroina per milioni e, si può affermarlo con certezza, per altrettanti milioni di persone non ancora nate. Sono anche piuttosto sicuro che ci sono momenti in cui la conoscenza offre soltanto il più liso straccio di consolazione e vorrei, come sono certo molte delle altre persone che ti scrivono, poter offrirti qualcosa di più tangibile. Ahimè, in una comunicazione come questa si fa affidamento solo su parole e idee in modo da non far scattare gli scanner a raggi x. Fortunatamente, i ciarlatani dell'occulto sono un gruppo maggiormente a proprio agio con l'intangibile, per cui, se non è presuntuoso, potrei per lo meno offrirti l'idea di una torta che ha l'idea di una lima nascosta all'interno: gli esseri umani non possono mai fare esperienza diretta della realtà ma solo fare esperienza della loro percezione della realtà attraverso le vibrazioni dei timpani, i segnali delle terminazioni nervose e il bombardamento dei fotoni sulla retina. Per ogni individuo, l'universo esterno - dagli elementi più microscopici come i quanti fino alle più distanti e antiche galassie - è un fenomeno che avviene solo nella propria mente.
Questo non è solipsismo ma la semplice ammissione che ogni uomo e ogni donna sono posizionati al centro di un universo che è unico e personale, con l'individuo che è il suo fulcro e l'intelligenza che lo governa. Il nostro mondo interiore è, in un certo senso, l'unico mondo che possiamo conoscere o vivere ma il nostro mondo interiore è immenso e senza fine ed è anche la sorgente misteriosa da cui è emerso gran parte dell'apparente mondo esterno che ci circonda.
Il paesaggio interiore è il più potente e incredibile territorio dell'uomo ed è accessibile da ciascuno, a prescindere dalle circostanze tangibili e materiali. Il grande filosofo e uomo di spettacolo americano Robert Anton Wilson una volta fece dire a John Dillinger, personaggio fittizio in una sua opera: “Il solo modo per fuggire da una cella è quello di uscire attraversando i muri, nel fuoco.” Tu hai già dato prova in così tante occasioni che il fuoco che arde dentro di te è potente e sono convinto che ti sosterrà.

Sono trascorse le ore ed è scesa l'oscurità sebbene adorna di una meravigliosa luna. Abbi cura di te, Chelsea, e sappi che sei nei nostri pensieri e nei nostri cuori.

Con immenso amore e gratitudine da un tuo amico.

Alan Moore

[La lettera inviata al Guardian da Moore: qui]

Tutti gli interventi sono leggibili, in Inglese, qui.

4 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Quanto scrive il signor Moore di Dillinger fa il paio con quanto afferma Meursault , il protagonista de Lo Straniero di Albert Camus che, in cella, trova un ritaglio di giornale e conclude che si possa passare una intera vita meditando su di un singolo fatto di cronaca, senza uscire da quella stanzetta. Più o meno.
Nel Crepascolaverso una posse di ex ergastolani furibondi ha organizzato l'incidente d'auto che ha piallato l'autore de La Peste. Forse pagati da Sartre, geloso del successo dell'amico. Un complotto a compartimentazione, come nel JKF di Stone. Nessuno conosce qualcosa che esuli dalla sua personale porzioncella di operazioni. Sarebbe una bella miniserie disegnata da Veitch in modalità novelization di 1941-79 di Spielberg...

Siamo davvero sulla soglia di una nuova era in cui nelle stanze dei bottoni non sarà + possibile pesticciare a caso ? Non sarà + possibile x questi signori fare e disfare matasse in modi che mal sopportebbero un esame ravvicinato ed alla luce del sole? O continueremo ad abbozzare e faremo dei martiri di quelli che proveranno altre strade ( la Brought to Light generation ? è a quello che pensa lo sciamano di Northampton ? ) e consiglieremo loro di danzare nel fuoco dell'innerverse?
Come può essere + ottimista di me un tizio che ha combattuto decenni contro la Time Warner AOL ? Battersi x tanto tempo contro Wylie E. Coyote deve essere il suo personalissimo killing joke.
Buone feste a tutti.

smoky man ha detto...

@Crepascolo
E... Buone Feste a te! :)

Fumetti di Carta (Orlando Furioso) ha detto...

La lettera di Alan Moore mi ha commosso.
Grazie smoky di averla tradotta e condivisa :)
Orlando

smoky man ha detto...

@Orlando
Grazie a te per il bel commento. :)