martedì 29 aprile 2008

Musica Cannibale

[estratto da Antropophagus contenuta nell'album Amen dei Baustelle]

[...] Alla stazione c’è un bel niente come in altri mondi che sono possibili. Per me, per te, per chi altro arriverà. Perciò pranziamo e poi pisciamo contro i muri di Milano. Controvento ci sposiamo. Oggi si vola. Oggi si va. Mangiamo a pezzi i nostri figli. E qualche avanzo lo incartiamo dentro un foglio di giornale. Prima o poi ci servirà. Amiamo l’Uomo e il suo sapore. I signori e le signore. Il loro eterno roteare. Come agnello nel kebab. Abbiamo il sushi. Abbiamo il vino. Spezziamo il pane. La schiena al cane. There is no sushi. No Corso Como. Ci piace l’Uomo. Non c’è sindacato. Non c’è stato mai nessuno che mi ha amato tanto come questa notte. Muoio. Ho fame, amore mio. Dice il governo che è passato ormai l’inferno. E ti ho sposato. Qui. Fra i topi neri e i fiori. Il cranio ti ho mangiato.

[in apertura di post: vignetta da Dead Life, disegni di Mirko Benotto]

4 commenti:

LoSpazioBianco ha detto...

I testi dei Baustelle sono magnifici.
Io ne sono innamorato dal primo album.


Ettore

smoky man ha detto...

ciao Ettore, grazie della visita ;)
Certo che i testi dei Baustelle non sono solo "canzonette"...

Maurizio Ercole ha detto...

Bella questa vignetta di Benotto... un omaggio al grande Aristide Massaccesi?

smoky man ha detto...

@maurizio
ovviamente Artistide era nei ns pensieri ;)