venerdì 22 gennaio 2016

opinioni sul fare fumetti... [13]

1953: Ragazzini leggono Mighty Mouse, il primo comic book in 3D.
Mentre incombe l'annuale edizione del Festival di Angoulême (28-31 Gennaio) e le varie polemiche legate al Grand Prix non si placano, mi sono "permesso" di tradurre due interventi apparsi lo scorso anno scritti da due autori - per par condicio, un uomo (NOAH VAN SCIVER) e una donna (COLLEEN DORAN) - su temi (direi) di rilievo quali "come vivere facendo fumetti" e "cosa spinge a fare fumetti e/o cosa serve per farli".
In alcuni passaggi i due articoli sembrano in contrasto e presentano punti di vista diversi (in effetti è possibile che la Doran faccia proprio riferimento al post di Van Sciver ma non ne sono sicuro e non credo che, in ogni caso, sarebbe rilevante) ma comunque restano una lettura interessante e... formativa. Enjoy!
Noah Van Sciver.
Noah Van Sciver è uno dei più importanti autori dell'attuale scena indipendente americana. Di recente Coconino ha pubblicato il suo graphic novel Saint Cole. L'articolo che segue è stato pubblicato da Van Sciver, sul suo blog, il 27 Ottobre 2015.

Non c'è una scorciatoia.
di Noah Van Sciver

Ogni tanto mi scrive qualcuno per sapere come fare ad entrare nell’ “industria” dei comics. Mi mandano un link al loro webcomic oppure delle jpeg di loro lavori e mi chiedono dei consigli.
Ammetto che il mio primo pensiero è che abbiano visto i miei fumetti, pensino che facciano schifo e assumano che debba conoscere chissà quale segreto.
A volte non rispondo perché alla luce della mia esperienza molte persone in cerca di un “consiglio” non voglio sentirsi dire altro se non “ragazzo, non hai bisogno di consigli! Ma dov'eri? Sei incredibile e già il migliore! Lascia che ti dia qualche indirizzo email di contatti top secret!”

Non sapevo assolutamente quello che stavo facendo quando ho iniziato a pubblicare i miei fumetti. Semplicemente leggevo fumetti e... disegnavo fumetti. Ho disegnato un sacco di fumetti. Ma davvero un fottio di fumetti. Ad essere onesti, in 11 anni di lotte e trionfi ho capito alcune cose ed ecco i miei consigli:

1. DISEGNA FUMETTI

Dici di voler diventare un disegnatore di fumetti. Guardati! Quanto tempo passi a disegnare? Hai dei quaderni per schizzi che riempi? Sii onesto con te stesso: ti piace davvero disegnare? È qualcosa che faresti anche se dovessi abbandonare il sogno di diventare un ricco fumettista professionista?
Per mia esperienza un sacco di gente passa anni a disegnare splash page e mute scene d’azione con protagonisti uomini forzuti che combattono tra loro, oppure draghi o roba simile. Forse hanno qualche pagina di studi di personaggi che sono semplicemente la loro versione di quelli della  Marvel o della DC. Impiegano anni a riempire un portfolio per riuscire a portalo in giro per le convention e importunare così editor e disegnatori.
Nessuno di loro è sincero con se stesso riguardo le proprie capacità. Forse sei bravo a disegnare. Ma quando impieghi a disegnare le canoniche 24 pagine? Per te è una cosa estremamente difficile da fare? Se disegnare 24 pagine di una storia è troppo difficile allora non hai quello che serve. Per l'amor di Dio pensaci: se disegnare è così difficile e ti richiede così tanto tempo per quale cazzo di motivo allora pensi di voler diventare un disegnatore di fumetti professionista? Che cosa hai in testa? Se ti dessero una possibilità non sapresti cosa fartene, vero?

2. SCRIVI FUMETTI
Impara a raccontare una storia. Può essere molto difficile ma è davvero la polpa di ogni fumetto. Sono le proteine. Ci sono un sacco di fumetti senza sostanza nel mondo. Pieni di… nulla. Sii uno scrittore e comunica qualcosa attraverso i tuoi fumetti. Dopo un po’ di tempo diventerai bravo nel farlo e la gente si ricorderà di te. Il tuo lavoro verrà stimato e la gente si sentirà soddisfatta leggendo una tua opera. Questo è il tipo di fumettista a cui ambire.
Ma ricorda: probabilmente per parecchio tempo i tuoi fumetti faranno schifo. Ci vuole tempo per costruirsi un’identità artistica e trovare la propria voce. E trovare la propria voce non è qualcosa che puoi fare… andando a cercarla. Probabilmente non ti renderai neppure conto quando lo starai facendo! È una roba da pazzi. Occorre solo fare un sacco di fumetti di cui poi ti vergognerai. Ma in questo non c’è nulla di sbagliato. Perché dovrebbe importartene? Dopotutto sei convinto di voler diventare un fumettista, vero? Si tratta di un impegno a lungo termine. Disegnerai fumetti fino a quando non morirai! Sei davvero convinto di questo, no?

3. FATTI VEDERE
Tieniti pronto a viaggiare, amico. Tieniti pronto ad avere un banchetto a ogni convention o festival indipendente a cui puoi partecipare. Sii preparato a rimetterci dei soldi. Tieniti pronto a fare umilianti sessioni di firma in fumetterie in cui si farà viva una sola persona che ti starnutirà addosso. Se vuoi diventare parte di quest’ambiente, semplicemente partecipa. Inserisciti nel giro. Porta con te i fumetti che hai auto-prodotto e vendili. Incontra chiunque stia facendo quello che tu vorresti fare. Non startene a casa a disegnare pensando che a qualcuno importi quello che fai. Devi essere lì, dietro quel banchetto, a stringere mani e poi a prenderti il raffreddore e l’influenza come tutti noi.
Non c’è una scorciatoia.

4. FAI CIRCOLARE I TUOI LAVORI
Fai autoproduzione e spedisci i tuoi fumetti per essere recensiti ai blog. Vai alle convention e dai i tuoi fumetti agli autori che ammiri. Dai i tuoi fumetti agli editor.
Proponi i tuoi fumetti per antologie, postali su Facebook, Tumblr e in tutti i vari social che ormai spuntano come funghi. FALLO! Diffondi i tuoi lavori più che puoi.

5. TROVATI UN IDOLO
Ovviamente il mio idolo è sempre stato Robert Crumb. Ho iniziato a stampare i miei fumetti quando lavoravo in un negozio di bagel. Ero un solitario. Avevo abbandonato il college e non avevo alcuna prospettiva. Ma volle il fato che mi imbattessi nel film Crumb dopo aver praticamente noleggiato ogni cosa disponibile dal locale Blockbuster. E visto il film non l'ho mai più restituito.
Al lavoro ho iniziato a sognare ad occhi aperti di diventare un fumettista underground. Ho letto tutto quello che trovavo di e su Crumb. Mi ha dato la carica. Mi ha influenzato profondamente e mi ha dato una educazione artistica completamente nuova. Grazie a Crumb ho scoperto Kurtzman, Jack Davis, Will Elder e le pubblicazioni della Fantagraphics. Grazie ai libri Fantagraphics ho scoperto il mondo del Fumetto alternativo! È stato l'inizio di qualcosa di fondamentale per la mia vita. Adoravo l'idea di vendere alla gente i miei fumetti per strada, come aveva fatto Crumb, e riuscire a pubblicare sulle riviste underground (o sulle fanzine, come le chiamavamo ai miei tempi).
L’influenza di Crumb mi ha davvero fatto da guida come artista. All’inizio fotocopiavo i miei albetti, li piegavo, pinzavo e andavo nella 13th avenue a Denver (una lunga strada piena di negozi) e li lasciavo sui davanzali delle vetrine affianco ai flyer pubblicitari delle band. Il mio unico scopo, al tempo, era quello di farmi conoscere in ogni modo, non importava come. Mi ricordo ancora la prima email che ho ricevuto su uno dei miei fumetti. Un ragazzo mi scriveva per dirmi che aveva trovato uno dei miei albi inzuppato fradicio - una mattina dopo un temporale -  attaccato al porticato di casa. La cosa mi rese felicissimo.
Credo che avere un idolo, come ho fatto io, possa aiutare ad andare avanti. Pensi “voglio diventare come lui. Come ci è riuscito?” e, se tutto va bene, questo ti darà una spinta che non si esaurirà.

6. LA DURA VERITÀ
È stato già detto milioni di volte da ogni autore, me incluso. Ma lo dirò di nuovo.
Questa non è una carriera. John Porcellino una volta mi disse che ogni autore di fumetti “professionista” ha un segreto di qualche tipo. Ad esempio i nonni sono morti e hanno lasciato loro un’eredità, oppure il partner ha un ottimo lavoro e li sostiene.
Il Fumetto è un piccola, piccola forma d’Arte rivolta a un pubblico davvero ridotto.
Dici che vuoi campare facendo solo fumetti? Scordatelo.
Nonostante questo vuoi ancora fare fumetti? Lo farai?
Congratulazioni! Sei un vero fumettista! Benvenuto!

[L'articolo originale, in Inglese, può essere letto qui]
Colleen Doran.
Colleen Doran, autrice da noi nota soprattutto per i disegni di alcuni episodi di Sandman e le collaborazioni con Warren Ellis (nonché per la autobiografia di Stan Lee di prossima pubblicazione in Italia) scriveva, l'8 Novembre 2015, quando segue:

SI PUÒ VIVERE FACENDO FUMETTI?
di Colleen Doran

Ho letto un pezzo in cui si affermava che nessuno riesce a vivere facendo fumetti e che la maggior parte delle persone fanno un altro lavoro oppure hanno un coniuge o altre risorse finanziare a sostenerli. E ho pensato, beh sai che ti dico, probabilmente è vero ma lo stesso discorso vale per qualsiasi altra attività artistica, no?

Neppure la maggior parte dei musicisti & attori lavorano continuativamente nel loro ambito artistico. È difficile vivere d’Arte. Personalmente ci sono riuscita e va abbastanza bene ma si sta sempre sulle montagne russe.

Se uno dice che è un anno difficile, la gente gongola. Se dici che è un buon anno, la gente si lamenta che te la stai tirando. Sembra che le persone dell’ambiente del Fumetto abbiano soltanto due tipi di atteggiamenti: schadenfreude e invidia.

Nelle annate buone ci si prepara per quelle cattive. In quelle cattive si spera che la ruota giri e che arrivino quelle buone. Negli anni buoni si saldano i debiti contratti in quelli cattivi. E così si va avanti.

Attualmente i miei compensi sono abbastanza alti: ammettiamo che questo spinga alcuni a odiarmi ma ci saranno altri per cui questa notizia sarà una fonte di speranza.

È possibile vivere facendo Fumetti. E vivere bene. Se si ha da offrire qualcosa che la gente desidera comprare.

Qualcuno starà digrignando i denti per la rabbia nel sapere che per me non è stato un brutto anno, perché ognuno ha la propria lista di artisti non meritevoli d’avere successo. È una cosa davvero triste perché è il pubblico pagante che fa quella scelta, non loro.

E sebbene sia vero che raramente un autore di fumetti è in grado di vivere di questo mestiere, dal 1986 ad oggi, ho avuto soltanto un anno in cui non sia riuscita a farlo.

Ci sono molte persone che affermano che un autore, un artista che non riesce a sostenersi con le proprie opere non è un vero artista. Ma nessuno dice che non sei un “vero” cassiere di banca se il tuo partner ti aiuta ad andare avanti, no?

Ridurre la questione artista-guadagno ad un binario “bianco o nero” è deleterio. Se i tuoi lavori non ti stanno rendendo ricco sfondato la gente penserà che fanno schifo. Se i tuoi lavori ti stanno rendendo ricco sfondato allora devi essere un venduto. E se non sei ricco, dovresti abbandonare l'ambito artistico e trovarti un vero lavoro.

Le persone diventano molto permalose quando si parla del loro status e valore nell'ambiente del Fumetto; furiose quando non vengono considerate dei professionisti se non hanno pubblicazioni o reddito a supporto di questa loro rivendicazione; si irritano quando non ottengono spazi alle convention o non viene chiesto loro di intervenire agli incontri col pubblico; diventano livide quando non vengono invitate ai party, alle cene per poter frequentare gli autori di prima fascia.

Nessuno dice che tu non sia un autore quando non ti invitano a parlare ad un incontro. Semplicemente non sei stato invitato a parlare ad un incontro.

Non importa quello che fai o quanti soldi riesci a fare con la tua Arte, ci sarà sempre qualcuno a cui “non andrà bene”. Per cui fai Arte comunque.

È possibile vivere facendo fumetti. Non è molto probabile ma nel caso non ci riuscissi questo non fa di te un cattivo fumettista. Per cui... fai fumetti.

Il trucco, se non riesci a vivere facendo soltanto fumetti, è riuscire a trovare un modo per finanziare i tuoi lavori.

Non essere un artista professionista a tempo pieno non significa che non sei un artista. Non significa che non sei in gamba. Puoi essere un ottimo "dilettante". Puoi essere un ottimo semi-professionista.

Continua a fare Arte perché è quello che vuoi fare. E se arrivano i soldi, ottimo. Perché vivere bene (e io ci sono riuscita) facendo quello che si ama è davvero meraviglioso.

E ti auguro che succeda anche a te.

Buona fortuna.
[L'articolo originale, in Inglese, può essere letto qui]

giovedì 7 gennaio 2016

Alan Moore presenta Jerusalem!

Foto di Mitch Jenkins.
Qualche giorno fa sul sito di Gosh! è apparso il blurb, una breve sinossi, scritto da Alan Moore per presentare il suo secondo, attesissimo romanzo intitolato Jerusalem.  
L'uscita del volume - di cui Moore realizzerà anche l'illustrazione di copertina - è attesa per Settembre mentre in Italia il tomo è stato annunciato, tempo fa, da Rizzoli Lizard
Segnalo inoltre che Moore parla a lungo di Jerusalem in quest'intervista, tradotta e proposta nel 2012 su questo stesso blog.

Il testo di "presentazione" di Moore è come al solito caratterizzato da una prosa iper-densa ed evocativa. Nel seguito "azzardo" una traduzione (un grazie all'amico Antonio Solinas per il prezioso supporto), col solo scopo di promuovere l'opera nell'attesa di potermi immergere, quanto prima, in un libro che promette d'essere davvero epocale: enjoy!

Testo originale © Alan Moore
Traduzione italiana: smoky man
Supervisione italiana: Antonio Solinas

Nel mezzo miglio quadrato di decadenza e demolizione che fu la capitale Sassone d'Inghilterra, l'eternità sta bighellonando tra i palazzoni, trappole in caso d'incendio. Incastonato nella sudicia ambra della narrazione del quartiere tra i suoi santi, re, prostitute e derelitti, un genere diverso di tempo si sta manifestando, una sudicia simultaneità che non fa differenze tra le pozzanghere color benzina e i sogni spezzati di chi si fa strada tra di esse. Demoni, menzionati l'ultima volta nel Libro di Tobia, aspettano in trombe delle scale che puzzando d'orina, gli spettri delinquenziali di bambini sfortunati erodono le fondamenta del secolo scavando tunnel, e nei salotti di sopra operai col sangue d'oro riducono il fato a un torneo di biliardo.

Viottoli scomparsi dispiegano la loro voce, composta da parole perdute e un dialetto dimenticato, per raccontare leggende spezzate e resoconti di incredibili genealogie, storie familiari di disonore, follia e meraviglia. C'è una conversazione nell'esterrefatta cupola della cattedrale di San Paolo, un parto sul selciato di Lambeth Walk, una coppia separata seduta per tutta la notte sui freddi gradini della facciata di una chiesa gotica, e un neonato che si sta strozzando a causa di una pastiglia per la tosse per undici capitoli. Una mostra è in via d’allestimento e, in cima al mondo, un vecchio nudo e un bellissimo bambino morto si sfidano correndo lungo gli Attici del Respiro verso la morte termica dell'universo.

Un'opulenta mitologia per coloro senza un soldo bucato, lungo le strade e le pagine labirintiche di Gerusalemme camminano fantasmi che cantano di ricchezza e povertà; d'Africa, d'inni e del nostro logoro millennio. Discutono dell'Inglese come lingua visionaria, da John Bunyan a James Joyce; parlano per ore dell'illusione della mortalità post-Einstein e insistono che il peggior slum è la sacra città eterna di Blake. Impetuosa nel suo immaginario e stupefacente per portata, questa è la storia di ogni cosa, raccontata da bassifondi scomparsi.
[Alan Moore]

Il testo originale  © Alan Moore può essere letto qui.

giovedì 31 dicembre 2015

1963: Hypernaut di Alan Moore e Steve Bissette

Hypernaut. Illustrazione di Stephen R. Bissette e Jay Piscopo.
Nel 1992 nasceva la Image Comics.
Nel 1993 Alan Moore faceva il suo ritorno al genere supereroistico, dopo anni di assenza e la complicata esperienza editoriale della Mad Love, sul "mitico" Spawn N. 8.
In realtà il primo incarico di Moore per Image fu la miniserie 1963, creata insieme a Steve Bissette e Rick Veitch. Il primo numero di 1963 uscì a poca distanza dall'albo di Spawn: composta da sei numeri - tutti per i testi di Moore - che presentavano una bizzarra squadra di supereroi anni '60, chiaro pastiche dei primi tempi della Marvel Comics, la mini era un tentativo di ritorno all'innocenza e alle avventure strampalate della Silver Age andate perdute nell'epoca post-Watchmen e post-Cavaliere Oscuro. La miniserie si sarebbe dovuta concludere con un Annual, per i disegni di Jim Lee, con lo scontro tra gli eroi del 1963 e quelli più steroidei e dark della Image del 1993.
L'Annual non fu mai realizzato, scomparso tra le mille sollecitazioni di un mercato frenetico, i cambiamenti della Image, le tensioni tra i fondatori e i mille impegni di Lee.
Nel 1998 Moore, Bissette e Veitch si divisero i diritti dei personaggi da loro creati.

Nonostante il buon successo di vendite e di critica, la miniserie non è stata mai ristampata a causa - per quanto noto - dell'opposizione di Moore (mentre marginale appare lo status di 1963 quale "opera incompleta") sebbene siano stati effettuati, negli anni, alcuni tentativi - non andati evidentemente a buon fine - con diversi editori americani.

Nel 2010 Bissette annunciò l'intento di ritornare all'universo di 1963 utilizzando i soli personaggi di cui detiene i diritti. Fu annunciato un imminente volume ma finora l'unica pubblicazione apparsa è stato un albetto di 16 pagine (maggiori info qui e qui).
Nel 2013, stante l'impossibilità di ristampa o di altro utilizzo per via del veto di Moore, Bissette "autorizzava" la pubblicazione\divulgazione delle tre storie a cui lavorò a suo tempo per la miniserie originale. Qui i dettagli.
Seguendo queste indicazioni il critico Bob Heer pubblicò il materiale online sul sito, appositamente creato per l'occasione, 63comic.

Ed eccoci a noi. Ho scelto una (tra le mie preferite nell'intera miniserie) di queste storie - The Hypernaut in: "It Came From... Higher Space!"- e l'ho tradotta, con la supervisione dell'amico Antonio Solinas. Ho deciso di postare le immagini sfocate delle tavole in questione, indicando lì i numeri dei balloon tradotti e rimandando, nel link sotto la figura e in quello indicante il numero di tavola, all'immagine in chiaro direttamente al sito di Heer.

Prima di lasciarvi alla lettura (e magari a un prossimo approfondimento sull'intera vicenda di 1963, ma non prometto nulla) vi segnalo un testo apparso tempo fa su Fumettologica sull'argomento e le Annotazioni alla serie, per aggiungere qualche dettaglio.
Buona visione!

[Ah, ovviamente adoro 1963 e sarei molto lieto che prima o poi venisse raccolta in un bel volume e magari proposta anche in edizione Italiana. Nel 2016, Moore compirà... 63 anni. Che sia un buon segno?]

NO ONE ESCAPES… THE FURY™ and TALES OF THE UNCANNY™ are trademarks of Stephen R. Bissette, all rights reserved. The Fury, Hypernaut, Sky Solo, and N-Man are © and ™ Stephen R. Bissette, by contractual arrangement with the original co-creator, all rights reserved.

The Hypernaut in: "It Came From... Higher Space!"
Story © Alan Moore/Stephen R. Bissette/Chester Brown
Lettering by John Workman, Colours by Tony Tollin
Edited by Rick Veitch and Stephen R. Bissette
Traduzione italiana: smoky man
Supervisione italiana: Antonio Solinas
TAVOLA 1. Qui per vedere l'immagine originale.

Titolo 1
OLTRE L'UMANO C'È... L'IPERNAUTA!

1. "GLI ASTRI GIÙ SCAGLIARON LANCE, INONDANDO IL CIEL DI PIANTO..."
N.d.T: Estratto dalla poesia di William Blake The Tyger.

2. I NOMI PIÙ COMUNI DELLE STRADE AMERICANE: 1. PARK; 2. WASHINGTON; 3. MAPLE; 4. OAK; 5. LINCOLN...

3. LE BASI COSTITUENTI IL DNA SONO ADENINA, GUANINA, TIMINA E CITOSINA...

Titolo 2
LA COSA DALL'N-SPAZIO!
N.d.T: Possibile rimando al film degli anni '50.

Credits
TESTI CIBERNETICI............................................ AFFABILE ALAN MOORE
MATITE POST-UMANE........................................ SOLIDO STEVE BISSETTE
CHINE ARTIFICIALMENTE INTELLIGENTI.... CARISMATICO CHESTER BROWN
LETTERING LOGARITMICO.............................. GIOVIALE JOHN WORKMAN
KIT DEI COLORI................................................... TORREGGIANTE TONY TOLLIN
TAVOLA 2. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 2
1. BEH, QUEEP, PER OGGI SONO STATO A MOLLO ABBASTANZA NELLA VASCA DELLA CONOSCENZA.

2. È ARRIVATO QUALCHE MESSAGGIO SULLA LINEA SATELLITARE MENTRE ERO IMMERSO?

3. QUEEP! QUEE.. EEP!

4. UN MESSAGGIO DA INFRAMAN! DEVE TRATTARSI DEL TOMORROW SYNDICATE!

5. A MENO CHE AMMONITE O COSMAX NON SIANO TORNATI PUÒ ASPETTARE FINO AL CONTROLLO DI STATO DI IPERBASE 1.

6. VEDIAMO... GLI SCUDI SUL LATO VERTIZZONTALE SINISTRO SEMBRANO TENERE DOVE LI HO SOSTITUITI DOPO CHE TALPAFALENA LI HA SGRANOCCHIATI IL MESE SCORSO!*

7. D'ALTRA PARTE LO SPIN DELLO STABILIZZATORE INTERNO-ESTERNO HA BISOGNO DI UNA SISTEMATA SE VOGLIAMO RIMANERE IN ORBITA DIETRO LA LUNA!

8. POSSO SISTEMARLO ABBASTANZA FACILMENTE SENZA DOVER FONDERE LA MIA COSCIENZA CON L'IPERBASE. UNA SEMPLICE ALTERAZIONE NEL PROGRAMMA DOVREBBE FUNZIONARE...

9. FATTO!

10. * SU “RACCONTI DELL'INCREDIBILE” N. 43: “SE QUESTO È TALPAFALENA!”. ALTRUISTICO ALAN!

11. ORA FORSE POSSO RILASSARMI UN PO' PRIMA DI GUARDARE IL MESSAGGIO DI INFRAMAN....

12. … ANCHE SE NON È AUTENTICO RELAX, VERO QUEEP?

13. QUEEEP?

14. NON HO MUSCOLI DA RILASSARE; UNA MENTE CHE MAI SI STANCA O DORME!

15. RILASSARSI È SOLO UN'ABITUDINE DI QUANDO DAN STEVENS ERA ANCORA CARNE E OSSA!

16. “SE VOGLIO PROVARE QUALCOSA, RICORDO LE SUE EMOZIONI! RICORDO LA SUA PAURA QUANTO IL PROTOTIPO DI JET CHE STAVA TESTANDO INIZIÒ A DISINTEGRARSI!”
TAVOLA 3. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 3
1. “RICORDO IL SUO DOLORE, CRIVELLATO DAI ROTTAMI METALLICI ESPLOSI DAL MOTORE DIFETTOSO… “

2. “… E, MORIBONDO, IL SUO STUPORE QUANDO UN DISCO VOLANTE USCITO DRITTO DA UN LIBRO DI FANTASCIENZA APPARVE DAVANTI AI SUOI OCCHI E LO CATTURÒ CON IL SUO RAGGIO TRAENTE!”

3. “NON VIDE MAI I SUOI BENEFATTORI. NELLA NEBBIA DELL’ANESTETICO RIMANGONO SOLO SFOCATI RICORDI DEI LORO MACCHINARI CHIRURGICI MENTRE CERCAVANO DI SALVARE IL SUO CORPO FERITO!”

4. “AHIMÈ, FU TUTTO VANO! ALLA FINE, AI SOCCORRITORI ALIENI DI STEVEN NON  RIMASE CHE UNA SOLUZIONE: SMANTELLARE IL SUO CERVELLO, ATOMO PER ATOMO, CON LA LORO TECNOLOGIA LASER…

5. “… E AL CONTEMPO COPIARNE CON PRECISIONE LE CONNESSIONI IN UN NUOVO INVOLUCRO CIBERNETICO!”

6. “DAN STEVENS MORÌ. SOLO LA SUA MENTE SOPRAVVISSE COME… L’IPERNAUTA!”

7. “MEMBRO DI UNA GILDA DI ESSERI FANTASTICI PROVENIENTI DA CENTINAIA DI MONDI DIVERSI, SALVATI IN PUNTO DI MORTE E RINATI IN UN NUOVO CORPO!”

8. MA SONO DAVVERO RINATI OPPURE NOI IPERNAUTI SIAMO SOLO DELLE COPIE ARTIFICIALI PRIVE DI ANIMA..?

9. HMM? CHE SUCCEDE, QUEEP?

11. SI È ACCESO UN ALLARME SUL MONITOR DI CONTROLLO IPERSPAZIALE!

12. FORSE C'È  UNA FALLA NEI GENERATORI PARALOGICI CHE PERMETTONO L'ESISTENZA DELL'IPERBASE NELLO SPAZIO REALE! TIENITI FORTE, QUEEP! SARÀ MEGLIO DARE UN'OCCHIATA PRIMA CHE QUESTO POSTO IMPLODA!
TAVOLA 4. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 4
1. NELL’IPER-HANGAR SEMBRA TUTTO A POSTO. ERO PREOCCUPATO PER UN MALFUNZIONAMENTO DELLA TUTA A STELLA DI NEUTRONI DOPO AVERLA USATA PER SCONFIGGERE COSMAX!*

2. SE AVESSE INIZIATO A PIEGARE LO SPAZIO INTORNO A SÉ, AVREBBE POTUTO GIUSTIFICARE IL DISTURBO NEL MONITOR, MA NON È COSÌ! DEVE TRATTARSI DI QUALCOS’ALTRO.

3. * VEDI I RACCONTI DELL’INCREDIBILE N. 40, “LA VENUTA DI COSMAX!”… ABILE AL!

4. SEMBRA CHE POSSIAMO ESCLUDERE ANCHE LA GALLERIA DELLE MERAVIGLIE!

5. PERSINO LE REGIONI DI FLATLANDIA CHE TENGO QUI, ABITATE DA ESSERI BIDIMENSIONALI, NON POSSONO AVER CAUSATO UN SIMILE DISTURBO NEL TESSUTO DELLO SPAZIO!

6. QUEE-EEP! QUEEP!

7. CHE SUCCEDE, QUEEP? I POTERI INTUITIVI DEL TUO CERVELLO TRILOBATO TI HANNO AVVISATO DI QUALCOSA?

8. FORSE C’È UN PROBLEMA LÀ NEL CYBERDROMO?

9. SANTO HEISENBERG! AVEVI RAGIONE!

10. M-MA CHE SUCCEDE? SEMBRANO FETTINE DI PASTRAMI CHE SI MATERIALIZZANO IN QUELL’INCRESPATURA DELLO SPAZIO AL CENTRO DEL CYBERDROMO!

11. ORA QUELLE FETTINE SI STANNO ESPANDENDO, DIVENTANO TRIDIMENSIONALI, QUASI COME CIAMBELLE FATTE DI CARNE!

12. COSA DIAMINE STA SUCCEDENDO?

13. EER NNART LOBL? WOHMN BEEBLP CNUR?

14. QUEEEEEP!

15. METTITI IN SALVO, QUEEP! LE FORME DIVENTANO SEMPRE PIÙ COMPLESSE E LA COSA FA DEI STRANI SUONI! PENSO SIA... VIVA!
TAVOLA 5. Qui per vedere l'immagine originale.
1. UTI ALS, UBEC TSER!

2. SATULI CEBU-TSER...

3. SS... SAL-UTI, CUBE-STRE! PER FAVORE PER-DONA LA MIA VOCE. È COSÌ DI-FFI-CILE CREARE DEI SUONI IN QUESTO MEZ-ZO!

4. QUEEEP!

5. MA NON SONO QUI PER FARE CON-VER-SA-ZIO-NE.

6. SONO QUI PER DI-STRUGGERTI!

7. ALLONTANATI, QUEEP! QUALSIASI COSA SIA QUESTA CREATURA SEMBRA PORTI PROBLEMI!

8. QUELL'AMMASSO DI PARTI ORBITANTI, SEMBRA QUASI UNA MANO,  VIENE VERSO DI ME!

9. FORSE È ORA DI INSEGNARE A QUESTO INTRUSO COME CI SI SENTE A FERMARE UN IPER-RAGGIO!

10. SCIOCCO! I TUOI PO-TERI NON SIGNIFICANO NIEN-TE PER UNO CHE PUÒ PIEGARE LO SPAZIO COSÌ FACILMENTE COME TU PIEGHI QUESTO FO-GLIO DI CAR-TA!

11. QUEEEEEP!

12. AAAAAAAGH! MI... MI SONO COLPITO ALLE SPALLE!

13. LA TUA IPERGEOMETRICA STA-ZIONE SPAZIALE FACEVA PEN-SARE CHE POTESSI ESSERE SUFFICIENTEMENTE EVO-LUTO DA SVENTARE I MIEI PIANI!

14. E-VI-DEN-TE-MEN-TE, NON AVREI DOVUTO PREOC-CUPARMI!

15. I SENSORI DI DANNO STANNO URLANDO! DEVO FUGGIRE E GUADAGNARE UN PO' DI TEMPO!
TAVOLA 6. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 6
1. SCAPPI, PICCOLO CUBE-STRE?

2. NON C'È PO-STO DOVE NASCONDERSI! AI MIEI OCCHI L'INTERA BASE È DISPIEGATA DI FRONTE A ME COME UNA PLANIMETRIA!

3. ANDIAMO VERSO LA SEZIONE GAMMA, QUEEP! LO CHIUDIAMO DENTRO!

4. TU NON CA-PI-SCI! POSSO VEDERE ATTORNO AI MURI E DENTRO SPAZI CHIUSI, COSÌ COME POSSO VEDERE CHE NON C'È NULLA DI U-MANO DEN-TRO LA TUA ARMATURA!

5. QUESTO È INCREDIBILE! NEPPURE I MIEI PIÙ CARI AMICI UMANI SANNO QUESTO DI ME!

6. LA TUA CASA E IL TUO COR-PO SONO LI-BRI A-PER-TI PER ME! E QUELLO CHE POSSO VEDERE LO POSSO ANCHE RAGGIUNGERE.

7. QUELLA MANO CHE SBUCA DAL NULLA! N-NON PASSA ATTRAVERSO LA PORTA... IN QUALCHE MODO CI PASSA INTORNO!

8. LE MIE SCU-SE! NON DE-VE ESSERE PIA-CE-VO-LE PER UN CUBE-STRE VENIRE TRASCINATO IN UN MONDO DI IPERPRI-SMI E TES-SE-RAT-TI!

9. AAAAAGH!

10. QUEEEEEEEEEEP!

11. SE AVESSI SAPUTO CHE LA TUA PADRONANZA DI UNA TEC-NO-LO-GI-A SU-PE-RIO-RE NON RAPPRESENTAVA UNA MINACCIA TI AVREI LASCIATO VI-VE-RE...
12. … AL-MENO FINO A CHE IL MIO PIA-NO NON SI FOSSE COM-PIU-TO!  MA DAL MO-MENTO CHE SONO QUI, POSSO ANCHE UC-CIDER-TI!

13. CHE COSA È QUESTA CREATURA? E DA DOVE È SBUCATA FUORI?
TAVOLA 7. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 7
1. MI HA LANCIATO ATTRAVERSO IL MIO CYBERQUADRO CHE CONTIENE LA SOTTILE SEZIONE DI FLATLANDIA!

2. SPERO DI NON FAR DEL MALE AGLI ABITANTI BIDIMENSIONALI CHE LA ABITANO!

3. QUEEP? QUEEEEEP?

4. AAAH! NON PREOCCUPARTI, QUEEP! STO BENE, AMICO MIO. I MIEI CIRCUITI REGISTRANO SOLO UN LIEVE TRAUMA!

5. FINORA SONO STATO FORTUNATO! UN ALTRO ATTACCO SIMILE POTREBBE ESSERMI FATALE!

6. D'ALTRA PARTE, FORSE IL MIO ANTAGONISTA MI HA AIUTATO LANCIANDOMI COSÌ SU FLATLANDIA!

7. FORSE SENZA VOLERLO MI HA DATO UN'IDEA SU CHI SIA E DA DOVE PROVENGA!

8. “GLI ABITANTI DI FLATLANDIA PERCEPISCONO LE COSE IN DUE DIMENSIONI! QUANDO HO ATTRAVERSATO IL LORO MONDO HANNO VISTO SOLO PEZZI DISCONNESSI DELLA MIA FIGURA, QUANDO QUESTA INTERSECAVA IL LORO DOMINIO!”

9. “ALLO STESSO MODO, SE UN ESSERE QUADRIMENSIONALE ENTRASSE NEL NOSTRO MONDO, NOI VEDREMO DELLE DISCONNESSE SEZIONI TRIDIMENSIONALI, INCAPACI DI CAPIRNE LA LOGICA SOTTOSTANTE! PENSO CHE IL NOSTRO VISITATO PROVENGA DA UNA DIMENSIONE SUPERIORE, QUEEP...”

10. QUEEEEP!

11. … E STA VENENDO DRITTO QUI!

12. BEH, ALMENO SO CHE NON HA SENSO NASCONDERSI! COME HA DETTO, PER LUI QUESTO POSTO È PIÙ COME UN PIANO CHE UN AMBIENTE SOLIDO!

13. AHH! ECCOTI!
TAVOLA 8. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 8
TI STO ASPETTANDO, MOSTRO IN 4-D!

SORPRESO, EH? NON PENSAVI CHE AVREI SCOPERTO DA QUALE DIMENSIONE PROVIENI? BEH, L'HO FATTO E SONO PRONTO A FAR FRONTE A QUALSIASI TUO ATTACCO!

SEI INTELLI-GENTE E CORAGGIOSO, PICCOLO CUB-ESTRE MA NESSUNA DI QUESTE QUA-LI-TÀ TI SALVERÀ!

COME PEN-SI DI FRONTEGGIARE UN NE-MI-CO CHE PUÒ GUARDARTI NEGLI OCCHI E AL CONTEMPO...

… COLPIRTI ALLE SPALLE?

GHAAAAAAAAAAAGH!

AAAGHHH...

BUTTARTI DI QUA E DI LÀ FINO A SPEZZATI RICHIEDE TROPPO TEMPO! E HO I MIEI PIANI DA REA-LIZ-ZARE!

FOR-SE POTREI FINIRTI USANDO UNA DELLE TUE AR-MI CUB-ESTRI CHE HAI QUI IN GI-RO!

QUESTA, PER E-SEM-PIO! VEDIAMO CHE COSA FA, CHE DICI?

NO! QUELLA È UNA CHIAVE TERMICA! SERVE A FRAMMENTARE ASTEROIDI! NON...

EEEAAAAARRGGGH!
TAVOLA 9. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 9
1. ANCORA IN PIE-DI? SEI BEN CO-STRUI-TO, CARO AMICO RO-BO-TI-CO! MA UN ALTRO COLPO DOVREBBE FI-NIR-TI!

2. NO. BASTA. PER FAVORE, MI UCCIDI…

3. MA CERTO! L’IDEA È QUELLA!

4. AAAAAAAGGGH!

5. QUEE-EE-EEP!

6. CADI, MALEDETTO! PERCHÉ NON CADI?

7. N-NON POSSO MORIRE… FERMARTI… DEVO FERMARTI…

8. DEVO…

9. FINALMENTE! L’IPER-NAU-TA, IL SO-LO CHE POTEVA FERMARMI, È DI-STRUT-TO!

10. PRESTO, TUTTI GLI AL-TRI SU-PER-ES-SE-RI CHE DI-FENDONO QUESTO MONDO LO RAGGIUNGERANNO NELLA MORTE!

11. Q-QUEEEEP?

12. IN QUESTO E NEGLI AL-TRI MONDI!

13. ?

14. TRA NON MOL-TO, L’INTERA TERZA DI-MEN-SIO-NE CADRÀ AI MIEI PIEDI! 4-D MAN REGNERÀ SUPREMO!

15. QUEEP?
TAVOLA 10. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 10
1. SPERAVO CHE NON CAPISSE CHE LA MIA CEREBROSFERA FUNZIONA IN MODO INDIPENDENTE!

2. SPERIAMO CHE QUEEP SIA ABBASTANZA FURBO DA REGGERSI FORTE! NON POSSO AVVERTIRLO DEL MIO PAINO SENZA LO SPEAKER!

3. EH? MA CHE…?

4. PREGO SOLO CHE BUTTARSI COSÌ AL SUO INTERNO FUNZIONI!

5. PER LUI SONO INCONSISTENTE COME UN PUNTO SENZA ALCUN SPESSORE LO SAREBBE PER ME! POSSO SCIVOLARE TRA GLI ATOMI QUADRIMENSIONALI DEL SUO CORPO!

6. QUEEEP!!
QUEEEE—
EEEEEEP!

7. CE L’HO FATTA! SONO AL SUO INTERNO! SE I MIEI CALCOLI SONO CORRETTI QUESTI INFINITI METAFISICI PROLUNGAMENTI IN CUI STIAMO VOLANDO SONO IL CERVELLO DELLA CREATURA!

8. ESISTENDO AD ANGOLI RETTI RISPETTO AL NOSTRO UNIVERSO, ESENTE DALLE NOSTRE LEGGI FISICHE, È PIÙ GRANDE ALL’ESTERNO CHE ALL’INTERNO! QUESTE INCREDIBILI FORMAZIONI DEVONO ESSERE LE SUE SINAPSI E GANGLI NERVOSI!
TAVOLA 11. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 11
1. ORA METTIAMO IN ATTO LA FASE DUE DEL PIANO!

2. VEDIAMO CHE SUCCEDE SE SCARICO LE INFORMAZIONI CHE HO ASSORBITO PRIMA DALLA VASCA DELLA CONOSCENZA DIRETTAMENTE NEL SUO CERVELLO!

3. BEH, NON SUCCEDE NULLA…

4. LE BASI COSTITUENTI IL DNA SONO ADENINA, GUANINA, TIMINA E CITOSINA...

5. I NOMI PIÙ COMUNI DELLE STRADE AMERICANE: 1. PARK; 2. WASHINGTON; 3. MAPLE; 4. OAK; 5. LINCOLN...

6. "GLI ASTRI GIÙ SCAGLIARON LANCE, INONDANDO IL CIEL DI PIANTO..."

7. NO! CHE SUC-CE-DE? UNA MASSICCIA ONDATA DI IN-FOR-MA-ZIO-NE A-LIE-NA INVADE LA MIA MENTE!

8. STA-TI-STI-CA! STO-RIA! MU-SICA! MI FARÀ IMPAZZIRE!

9. FRANCO-BOL-LI! POE-TI I-TA-LIANI! LE OSSA DELL’ORECCHIO IN-TERNO! NON POSSO RESISTERE!

10. DEVO ALLONTANARMI DA QUESTA DI-MEN-SIO-NE PRI-MA CHE MI DI-STRUG-GAAAAAAA

11. È FATTA! È SVANITO!

12. E SONO RIUSCITO A USCIRE PRIMA CHE LA FORZA DELL’IMPLOSIONE COLPISSE ANCHE NOI!

13. QUEEP! QUEE.. EEP!?

14. POVERO QUEEP! VORREI POTERGLI DIRE CHE IL NOSTRO NEMICO È SPARITO! CHE SIA TORNATO AL SUO MONO O DISTRUTTO PER SEMPRE NON IMPORTA!

15. È FINITA… ALMENO PER ORA!
TAVOLA 12. Qui per vedere l'immagine originale.
TAVOLA 12
1. MA STAVOLTA CI SIAMO ANDATI DAVVERO VICINO! CHI PUÒ DIRE CHE COSA SAREBBE SUCCESSO SE LA MIA CEREBRO SFERA FOSSE ANDATA DISTRUTTA NELL’IMPLOSIONE?

2. FORSE DOVREI COPIARE LA MIA COSCIENZA IN MEMORIE ESTERNE E CONSERVARLE DA QUALCHE PARTE?

3. IN QUESTO MODO, IN CASO D’EMERGENZA, AVREI DELLE COSCIENZE DI RISERVA COSÌ COME HO DEI CORPI SOSTITUTIVI!

4. QUALE DOVREI INDOSSARE? LA MACRO-TUTA È TROPPO INGOMBRATE E IL G-BODY È UTILE SOLO SU PIANETI COME GIOVE!

5. BEH, PENSO CHE SCEGLIERÒ DI NUOVO IL MODELLO STANDARD!

6. FORSE UN GIORNO PROVERÒ QUALCOSA DI PIÙ STRANO COME IL CYBER-GEL!

7. NEL FRATTEMPO, CASA È DOVE METTO LA MIA TESTA!

8. AAH, COSÌ VA MEGLIO! RIESCO GIÀ A SENTIRE I CIRCUITI CHE SI SCALDANO!

9. QUEEP? QUEE---EEP!

10. ECCO!

11. TUTTO A POSTO, QUEEP! SONO TORNATO! NON PENSAVI MICA CHE UN DEMONIO QUADRIMENSIONALE MI AVREBBE SCONFITTO, EH?

12. QUEEEEP! QUEE-QUEE-EEEEEP!

13. INVECE È STATO LUI AD ESSERE SCONFITTO! INSIEME AI SUOI MISTERIOSI PIANI… QUALSIASI ESSI FOSSERO!

14. LA TERRA È ANCORA UNA VOLTA SALVA! CON NOI QUI, SUL LATO OSCURO DELLA LUNA, A VEGLIARE SU DI ESSA!

15. ORA… DOPO LA CYBER-COLAZIONE E QUESTO ALLENAMENTO, SONO PRONTO PER DARE UN’OCCHIATA AI MESSAGGI!

16. NON AVEVI DETTO CHE C’ERA UNA COMUNICAZIONE DA INFRAMAN?

17. QUEEEEP!

18. FINE

The Hypernaut in: "It Came From... Higher Space!"
Story © Alan Moore/Stephen R. Bissette/Chester Brown
Lettering by John Workman, Colours by Tony Tollin
Edited by Rick Veitch and Stephen R. Bissette
Traduzione italiana: smoky man
Supervisione italiana: Antonio Solinas

NO ONE ESCAPES… THE FURY™ and TALES OF THE UNCANNY™ are trademarks of Stephen R. Bissette, all rights reserved. The Fury, Hypernaut, Sky Solo, and N-Man are © and ™ Stephen R. Bissette, by contractual arrangement with the original co-creator, all rights reserved.

giovedì 10 dicembre 2015

recensioni in 4 parole [37]

A 200 all'ora.
Paper Girls N. 1
Adolescente è l'avventura.
Nel gorgo dell'orrore.
Quando i mondi collidono.
*********
Abbiamo detto 4 parole su:
di LRNZ (dialoghi: Alessandro Caroni)
Editore: Bao Publishing
Formato: brossurato, 160 pagine, bianco e nero
Prezzo: € 23
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

Paper Girls N. 1 (in Inglese)
di Brian K. Vaughan (testi), Cliff Chiang (disegni), Matthew Wilson (colori)
Editore: Image Comics
Formato: spillato, 48 pagine, colore
Prezzo:  $ 2,99
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI (in Inglese) 
 
di Andrea Cavaletto (testi), Renato Riccio (disegni), Francesco Biagini (disegni)
Copertina: Lucio Parrillo
Editore: Edizioni Inkiostro
Formato: spillato, 32 pagine, bianco e nero
Prezzo: € 4,00
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

Barrier N.1 (English/​Spanish)
di Brian K. Vaughan (testi), Marcos Martin (disegni) & Muntsa Vicente (colori)
Editore: Panel Syndicate
Formato: webcomics
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI (English)

giovedì 26 novembre 2015

Thought Bubble 2015: reportage d'Albione

Nelle stesse date dello scorso anno, si è svolto a Leeds, UK, il Thought Bubble Festival.
Anche stavolta l'evento fumettistico si è concentrato nei giorni 14 e 15 Novembre e, come per il 2014, nel seguito potete leggere il reportage dell'amico ed inviato d'eccezione... Antonio Solinas!
Buona lettura e... buona visione! (E grazie Antonio!)
Qualcuno ha detto "cavallo"?
È il secondo anno che vado a Leeds per assistere al Thought Bubble, ormai da qualche anno considerata la manifestazione fumettistica “pura” più importante del Regno Unito. E a ragione: la fiera dello Yorkshire punta tutto sul fumetto, eliminando ogni associazione forzata con altre branche dell’entertainment, e la scelta si sta rivelando vincente, come testimonia la costante crescita di pubblico nel corso degli anni e l’espansione fisica dei luoghi della fiera. Del resto, la qualità degli ospiti presenti parla da sola: a parte molta della “crema” del fumetto UK, il TBF sembra aver forgiato un solidissimo legame con la Image, ospitando alcuni dei più interessanti autori d’oltreoceano del momento.
Il festival ruota attorno a una serie di eventi che si svolgono durante tutto il mese di novembre, ma la mostra mercato è stata aperta durante il fine settimana del 14-15 novembre con una serie di talk che, come ogni anno, complice la ressa del pubblico, mi sono perso interamente. Peccato perché sulla carta alcuni erano molto interessanti, ma la prospettiva di fare lunghe file non mi attrae più. "Life is too short" (come diceva il maestro di vita Todd Shaw)!

Anche quest’anno la location è stata la stessa, i Leeds Dock, nei pressi del fiume, e si sviluppata in tre ambienti principali: il Marquee, una tensostruttura che conteneva grossa parte degli ospiti americani, la sala New Dock Hall in cui erano ospitati alcuni autori ed editori in massima parte britannici e la sala Royal Armories Hall, accanto all’interessante museo delle armi, che era dedicata soprattutto alla small press.
Una caratteristica molto interessante della fiera è che riesce a bilanciare in maniera perfetta le varie anime del “consumo” fumettistico da parte dei fan: infatti, all’aspetto “collezionistico” legato alle firme e alle commission, che riguarda soprattutto gli autori americani, impiegati in batteria ad accontentare i fan con disegni a pagamento e dediche, si affianca quello più informale dell’incontro fra autori e appassionati, che hanno la possibilità di chiacchierare con i propri beniamini in luoghi più rilassati.

Ma Leeds è anche il posto dove “le cose succedono”, evidentemente. Ciò sembra confermato dalla visita di Shelly Bond, boss della Vertigo, vista da lontano in un elegante completino mod a pallini neri che fa pendant col caschetto (negli anni scorsi, in pratica fino al 2010, era stata Bristol a essere il tradizionale feudo della DC nel Regno Unito).

Ma le fiere, almeno per me, sono fatte soprattutto delle persone che le frequentano, e quindi vado a elencare quello che ho trovato più interessante quest’anno:
1) David Aja assediato dai fan per due giorni di fila (ci ho scambiato due parole mentre cercava dei regalini per i figli piccoli);
2) Rick Remender inavvicinabile, con file spaventose (il più gettonato in assoluto, quest’anno);
3) il simpatico Wes Craig, disegnatore del “mio” Deadly Class (messaggio pubblicitario: se non lo avete ancora letto, l’edizione italiana è in ristampa e merita);
4) Sean Phillips e Ducan Fegredo, sempre più in simbiosi e rilassati dopo aver evidentemente incassato bene al tavolo, quest’anno;
5) l’elegante Rian Hughes e una discussione su Serge Clerc e sul fumetto europeo;
6) gli affabili Peter Doherty (grande disegnatore e colorista), Rob Williams, Frazer Irving e Si Spurrier e signora;
7) Chris Weston e la sua maglietta di The Filth, l’unico acquisto che mi sono permesso quest’anno;
8) il bravissimo JAKe, che mi presenta sempre come “questo è il tizio che mi segnala sempre la roba rap migliore”;
9) il rapper DMC, con cui abbiamo discusso di batterie elettroniche (“all our beats were made on the DMX, that drum machine went hard!”) e di Larry Smith, uno dei più sottovalutati produttori di sempre, autore di album storici dei Run DMC e dei Whodini;
10) Jason Latour, con cui è solo rimandata una discussione sul Memphis rap e su Ric Flair (per i fumetti abbiamo dato);
12) il nostro Antonio Fuso e il gentleman Matteo Scalera, che ha portato nel Regno Unito i precetti del Gentlemen’s Club;
13) dulcis in fundo, la gang con cui ho passato la maggior parte del tempo quest’anno, cioè Jay Gunn (autore dell’ottimo Surface Tension) e signora, Dave Taylor (al momento al lavoro su Nowhere Men della Image), l’amico Mark (che il padrone di casa smoky man ben conosce) e Leomacs e signora in trasferta.

Il tempo atmosferico non era dei migliori, ma il calore umano ha ampiamente compensato.
Al prossimo anno!
[il reportage del 2014: qui]
Alex Paknadel vigila.
Ben Templesmith sforna piccoli capolavori.
D'Israeli dispensa saggezza.
Il magico Farel Dalrymple.
David Aja firma e disegna.
Ducan Fegredo saluta.
Emma Rios disegna mentre la... Dottoressa Strange esamina le tavole!
Folla ma con misura, direi.
Un hipster impegnato in discussioni di... spessore!
Jerome Opeña: ad un fan non si dice mai di no!
Rick Remender impegnatissimo.
Matteo Scalera concentrato sul da farsi.
Il sempre ottimo Sean Phillips.
Wes Craig: è tempo di sketch!
Cosplayers go home!!!

lunedì 23 novembre 2015

recensioni in 4 parole [36]

L'Arte: magnifica ossessione.
Quando vivere è pulp.
Come si diventa grandi.
Deathco N. 1
Barocca, insulsa carnevalata nonsense.
*********
Abbiamo detto 4 parole su:
di Manuele Fior
Editore: Coconino Press
Formato: brossurato, 72 pagine, colore
Prezzo: € 16
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

di Lorenzo Palloni
Editore: Mammaiuto
Formato: webcomics
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)
Editore: BeccoGiallo
Formato: brossurato, 208 pagine, colore
Prezzo: €17,50
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

di Atsushi Kaneko
Editore: Star Comics
Formato: brossurato, 192 pagine, b\n (inserto colore)
Prezzo: €5.50
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI

mercoledì 18 novembre 2015

quando Gabos incontra il Magus

Alan Moore ritratto da Otto Gabos.
Sopra potete ammirare un enigmatico e misterioso ritratto di Alan Moore ad opera di OTTO GABOS, tra i più apprezzati e prolifici autori italiani di Fumetto. 

Gabos, un amico di vecchia data che sentitamente ringrazio, si è così (last minute) unito, in veste di special guest, alla festa di compleanno - organizzata insieme agli autori di Mammaiuto - per il 62esimo compleanno dell'autore di V for Vendetta e Watchmen!

In alto i calici allora e... BUON COMPLEANNO, Magus!

Buon 62, Alan! (da Mammaiuto & smoky)

Alan Moore ritratto da Lorenzo Palloni.
Oggi ALAN MOORE compie 62 anni... e per augurare buon compleanno al Bardo di Northampton stavolta si fanno le cose in grande, grazie al coinvolgimento degli amici di MAMMAIUTO che generosamente si sono offerti per organizzare... la "festa" a sorpresa!

Breve e doverosa parentesi: MAMMAIUTO è una delle realtà più interessanti emersa in questi ultimi anni nel panorama fumettistico italiano, una realtà da seguire senza se e senza ma, sul loro sito (in prima battuta) e attraverso le loro pubblicazioni! 
"Mammaiuto è un’associazione formata da un collettivo di autori. Il nostro primo scopo è fare fumetti per il piacere di farli. Il secondo è raggiungere i lettori direttamente, eliminando la presenza di intermediari: tutte le storie, le illustrazioni e le strisce che produciamo sono sempre disponibili gratuitamente on line. Le attività di vendita che intraprendiamo sono finalizzate a dare agli autori il massimo compenso possibile per il loro lavoro, e a pagare le spese vive dell’associazione. Cerchiamo di prendere ogni decisione con un processo di democrazia deliberativa e gestiamo le attività in un’ottica di completa trasparenza."

Tornando a Moore, in apertura e nel seguito potete così ammirare alcuni ritratti del nostro amato  Mago Barbuto realizzati per l'occasione dai "Mammaiuti" (che "fumosamente" e calorosamente ringrazio!). 

Buona visione e ancora... BUON COMPLEANNO, Magus!
Alan Moore ritratto da Giorgio Trinchero.
Alan Moore ritratto da Claudia "Nuke" Razzoli.
Alan Moore ritratto da Laura "La Came" Camelli.
Alan Moore ritratto da Samuel Daveti.