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martedì 12 dicembre 2023

Alan Moore 70: un libro celebrativo!

Copertina di Gary Spencer Millidge (basata su una foto di Joe Brown)
Ritorno eccezionalmente a postare su questo blog dopo oltre due anni e mezzo dalla sua (confermata) chiusura.
Ma l'occasione è davvero "straordinaria": come annunciato qualche giorno fa su Alan Moore World, a distanza di 20 anni... l'abbiamo rifatto! 
Dopo il volume del 2003, Alan Moore: Ritratto di uno straordinario gentleman, da qualche giorno è infatti disponibile ALAN MOORE: Portraits of an Extraordinary Gentleman (in LINGUA INGLESE; non è prevista una edizione italiana), un volume realizzato per celebrare il 70esimo compleanno del Magus di Northampton che ho avuto l'onore e il piacere di ideare e curare. 
 
Si tratta di un progetto a cui ho iniziato a lavorare effettivamente da febbraio ma che, evidentemente, "covavo" da tempo. Sono quindi estremamente felice che il libro si sia materializzato dall'Idea-Spazio e sia ora un oggetto tangibile e disponibile per tutti gli interessati. Soprattutto siamo tutti soddisfatti (il libro non esisterebbe senza gli straordinari artisti & scrittori che l'hanno reso possibile. Grazie!) d'aver realizzato questo piccolo regalo per celebrare lo Scrittore britannico, seppur in lieve ritardo rispetto al 18 Novembre, giorno del suo compleanno, ma comunque in anticipo... per Natale
 
Traduco in Italiano e integro le informazioni disponibili sugli store.
Un libro celebrativo per festeggiare l'acclamato scrittore britannico ALAN MOORE in occasione del suo settantesimo compleanno.

150 pagine che contengono saggi brevi, ricordi e ritratti realizzati da oltre 50 autori tra cui Gary Spencer Millidge (copertina), Iain Sinclair (prefazione), Peter Hogan (postfazione), Paul Gravett, Gene Ha, Zander Cannon, Hilary Barta, Jacen Burrows
, Eduardo Risso, Hunt Emerson e, tra gli Italiani, Adriano Ercolani, Andrea Tosti, Francesco Pelosi, Giuseppe Palumbo, Sergio Ponchione, Massimo Giacon, Sergio Vanello, Werther Dell'Edera e molti altri. (Per la lista completa si veda l’immagine sotto).

100% del ricavato del volume verrà donato all'ONG Medici Senza Frontiere.
Si tratta di fatto di un'auto-produzione o meglio di un "atto d'amore", un progetto senza un editore e pertanto disponibile soltanto sugli store Amazon. È questa la soluzione che abbiamo trovato (non senza qualche titubanza) per poter gestire, non avendo una strutture e/o organizzazione editoriale alle spalle, la distribuzione e rendere il libro disponibile a tutte le persone interessante, in tutto il mondo.
Ecco a seguire i link diretti oppure cercate il volume su Amazon (suggerisco "Alan Moore smoky man" come keyword).

US ---- UK ---- DE ---- FR ---- ES ---- IT
 
NL ---- PL ---- SE ---- JP ---- CA ---- AU

C'è voluto moltissimo lavoro e il libro non esisterebbe senza i meravigliosi contributi degli artisti e scrittori che hanno generosamente risposto alla mia fumosa chiamata! GRAZIE a tutti, davvero! Un ringraziamento speciale per Omar & Angelo per il loro inestimabile e incrollabile supporto. E... speriamo che Alan gradisca il regalo (confidiamo lo riceva al più presto)! :)
 
Sotto trovate l'indice completo dei contenuti del libro e una selezione di pagine! Enjoy!
Ancora Auguri, Alan. A chent'annos! :)
 

Eccoli!!! Fianco a fianco, a distanza di 20 anni!
 
PS.: A Novembre, non ci siamo fatti mancare nulla

lunedì 19 aprile 2021

È stato molto bello...

... ma si chiude. Finisce qui la fumosa avventura.

Questo blog dovrebbe restare online. Non verrà più aggiornato.

(Forse sarebbe stato il caso di scrivere qualche riga in più ma... NO, si chiude!)
THE END

(smoky saluti a tutti, belli & brutti!) 
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martedì 3 novembre 2020

Alan Moore 1979: IL GOBBO VENDICATORE

Vignetta da The Avenging Hunchback di Alan Moore. "Dark Star" n. 19 (Marzo 1979)
"Chi te lo fa fare?" potreste domandarmi. In effetti una risposta esaustiva non l'avrei.
Così, leggete e apprezzate, se è il caso. Ovviamente il tutto è indirizzato a quei quattro viandanti che di tanto in tanto capitano da queste parti.

A seguire quindi la traduzione di un Alan Moore annata 1979, autore di testi & disegni, su un fumetto di una tavola realizzato per la rivista musicale "Dark Star": titolo originale The Avenging Hunchback.
Lo stesso mese Moore iniziava a pubblicare Roscoe Moscow per "Sounds", in quel caso usando lo pseudonimo Curt Vile.

Il gobbo vendicatore è una evidente, sboccata parodia di Superman incrociata con il gobbo di Notre Dame. Lo stile di disegno di Moore è fortemente debitore della carica underground e grottesca di Robert Crumb e Basil Wolverton. La storia, che presenta alcuni curiosi omaggi tra cui l'Enterprise di Star Trek e il logo della EC Comics, doveva essere la prima di una serie. Purtroppo il secondo episodio andò perduto quando la macchina di uno dei curatori della rivista fu rubata; al suo posto Moore realizzò una mezza tavola intitolata Kultural Krime Komix di cui lui stesso era protagonista e che chiudeva definitivamente qualsiasi speranza di un nuove avventure del gobbo. 
Ah, ora che ricordo... entrambe le storie menzionate sono riprodotte nell'indispensabile volumone Le straordinarie opere di Alan Moore edito da Black Velvet nel 2011.

Beh, bando alle ciance... buona lettura! Un ringraziamento speciale all'amico Omar Martini per la supervisione.
Alan Moore, The Avenging Hunchback, su "Dark Star" n. 19 (Marzo 1979)

IL GOBBO VENDICATORE

VIGNETTA 1
La nostra saga inizia sul pianeta Krapton, un gigantesco foruncolo sul culo della galassia (Abitanti: 857.206.493... più 1...)
[Cartello sul pianeta] Tenere la sinistra

VIGNETTA 2
... con il geniale botanico marino Snork-El che ha appena scoperto...

... ovvio che è tuo, stronzo! Ha i capelli blu! Ora che ce ne facciamo?

Glerk!

Oddio! Che bimbo dall'aspetto strano...

VIGNETTA 3
... Devo pensare in fretta...

... Ehm... Beh, non c'è nulla che possa fare, perché… ehm... perché... ahh... perché il pianeta esploderà tra 5 minuti! Sì! Ah, ah!!

Gik!

VIGNETTA 4
... Infatti, l'unica possibilità per il bambino è di essere lanciato nello spazio in questo... "modulo speciale di sopravvivenza"...

.. eh eh.... amoruccio... eh eh

[sul modulo] NONVOLUTO Razzo smaltimento rifiuti

VIGNETTA 5
... eh, eh...

VIGNETTA 6
... Così, col tocco di un bottone, lo sfortunato orfanello viene lanciato nel vuoto...

VIGNETTA 7
.. Intanto, su Krapton..

.. Beh, ora che è finita, dici che abbiamo tempo per...

... una sveltina?

VIGNETTA 8
... vedete, per un terribile coincidenza, Krapton stava DAVVERO per esplodere...

VIGNETTA 9
Ma così va la vita, eh? Ora andiamo avanti di qualche giorno e concentriamoci su un minuscolo, sudicio pianeta nel sistema solare, nella palude di Fufukenokie, dove il vecchio & viscido Elmo Gluck sta per fare una cagata.

VIGNETTA 10
How Much Is That Doggie In The Window...
Nota del traduttore: Popolare canzone cantata da Patti Page

[Cartello] Sabbie mobili.

VIGNETTA 11
[Cartello sulla casetta] Paul Cino aveva ragione!
Nota del traduttore: in originale "Chicken Licken", variante di Henny Penny, noto racconto popolare di lingua inglese.

VIGNETTA 12
Sauri saltellanti!

VIGNETTA 13
Mà! Ho avuto un incontro ravvicinato!

[Biglietto in mano] Donatore di rene

VIGNETTA 14

Papino... Guarda!!! Quello che sta uscendo dal relitto è.. è.. è.. è..

Oh cielo!

VIGNETTA 15
... è un bambino!!

Oddio!! Che bimbo dall'aspetto strano...

SEGUE:
"Crescere contorto!"

giovedì 2 gennaio 2020

Bilancio 2019

Continua la "tradizione" dei bilanci, per quei pochi habitué interessati a simili faccende.

Rispetto all'anno passato, si registra un qualche, inatteso miglioramento: smokyland passa dai 28 post del 2018 ai 36 del 2019 (e chiusura col "botto" con l'intervista a Mike Allred sul suo imminente lavoro su Bowie, QUI), con un incremento di circa il 28%; Alan Moore World invece ha proposto 57 aggiornamenti contro 46 e un aumento di circa il 24% (e i grandi numeri dell'intervista ad Alan Moore realizzata dal brasiliano R. Sassaki, ripresa da mille fonti, che ha registrato 50mila visite nel giro di una manciata di giorni dalla pubblicazione!!!); Sardinian Connection si conferma un archivio statico, con l'ultimo e unico aggiornamento datato 2016.

Il 2019 ha visto inoltre la concretizzazione di uno dei due progetti cartacei rimasti in sospeso nel 2018 - ossia il volumetto Alan Moore: 5 interviste, auto-prodotto con il supporto inestimabile di Diart - mentre dell'altro, per ora, si son perse le tracce, indipendentemente dalla mia volontà.
Bonus annuale: l'articolo sull'amato Barbuto comparso sul numero di dicembre di Linus.
Apice dell'anno fumettistico as usual, e non potrebbe essere altrimenti, il rituale soggiorno trevigiano per il TCBF e... qualche new entry per la mia fumosa collezione (qui).

E il 2020 cosa porterà? Diceva il saggio: "Chi vivrà, vedrà!" ;)

mercoledì 4 dicembre 2019

Autoregali & Apparizioni

Art by Jesse Jacobs.
In questi tempi di varie turbolenze, ogni tanto mi concedo un autoregalo e questa volta è toccato a... un originale di JESSE JACOBS, artista che amo sin da quando l'ho fortunosamente scoperto qualche anno fa. La tavola in questione è tratta da Baby in the Boneyard (che spero finalmente di riuscire a leggere nel weekend!), edito di recente dalla mai troppo lodata Hollow Press. Sopra, si può ammirare l'originale... affiancato alla pagina stampata e colorata con un ipnotico verde radioattivo. :)
Segnalo inoltre una intervista con l'autore canadese pubblicata su Lo Spazio Bianco: qui.

Intanto, The D'oh is out there... il numero di Dicembre di Linus, a breve disponibile in edicola e fumetteria, proporrà uno speciale dedicato ad Alan Moore con articoli e fumetti incentrati sullo scrittore di Northampton. Tra questi ci sarà anche un "mio" piccolo contributo, ossia una raccolta ragionata di estratti da interviste nel tentativo, di sicuro vano, di tratteggiare un ritratto dell'artista britannico investigando aspetti, forse, meno noti della sua visione artistica e personale. Dicevo "mio", tra virgolette, poiché l'articolo è un pezzo corale, realizzato con il supporto dei "friends" Koom Kankesan, George Khoury, Omar Martini, Raphael Sassaki, Antonio Solinas e DeZ Vylenz! Grazie ancora a voi.
Sul fronte dei fumetti sono molto fiero d'aver dato supporto nella gestione dei contatti che hanno portato alla pubblicazione della storia Se Einstein ha ragione (titolo originale If Einstein’s right). Si tratta di un poetico fumetto breve, scritto da Alan Moore per i disegni di Melinda Gebbie, apparso nel 2018 sul volume antologico 24 Panels per raccogliere fondi a favore dei sopravvissuti del terribile incendio della Grenfell Tower.
In accordo con le indicazioni di Moore e Gebbie, Linus ha provveduto ad una donazione al fondo 24Stories, legato all'iniziativa, a cui mi sono sentito di aggiungere il mio compenso.

Chiosa personale: in totale sincerità, avrei preferito e optato per un disegno di copertina differente, ossia evitando l'associazione tra il volto di Moore e i "cloni" di Rorschach che, ipotizzo, provengano dal serial di Lindelof (da cui mi tengo a debita distanza di non-visione!) Felicissima invece la mano di Ponchione, as usual.
Ovviamente tutti gli onori e gli oneri per lo speciale vanno allo staff di Linus.

Maggiori informazioni sul contenuto del numero qui.

venerdì 29 novembre 2019

ALAN MOORE: 5 INTERVISTE - BIS

ORDINA QUI!
Il volumetto mooriano che abbiamo realizzato ci sta dando qualche piccola soddisfazione.

Infatti la "prima stampa" di 150 copie è andata rapidamente esaurita tra i meritati e doverosi omaggi inviati o consegnati ai vari contributor (ancora grazie!) e i libri venduti (grazie agli appassionati acquirenti! Pochi ma buoni!). Questa tiratura iniziale ci ha così permesso di coprire le spese di stampa & di spedizione ai contributor e di finanziare la "nuova stampa" di 150 copie così da completare la quota prevista di 300 libercoli. Da accordi tra tutte le parti coinvolte infatti si tratta di "un’edizione unica, non ristampabile. Tiratura massima di 300 copie."

L'esigenza primaria era quella, restando nel numero di copie pianificate, di garantire a chi fosse interessato la possibilità di avere il volumetto senza doverlo ricercare su chissà quale canale e magari a prezzo maggiorato. Per essere chiarissimi, stante le immaginabili difficoltà di gestire questo tipo di auto-produzioni, questa "ristampa" non era affatto scontata! Grazie a tutti, ancora!

Quindi il libro può essere (again) acquistato via PayPal al prezzo di 11 euro (9 per il volume + 2 per la spedizione come piego di libri, packaging incluso. È anche possibile la spedizione come piego di libri raccomandato). 

Per informazioni o dettagli, scrivere a info (at) diartdigitalart.com o al solito smoky_man (at) yahoo.com

Si precisa che tutte le persone coinvolte nella produzione e realizzazione del volume hanno contribuito gratuitamente col semplice obiettivo di realizzare questa piccola raccolta di interviste: tutti gli eventuali ricavi verranno devoluti in beneficenza. A tempo debito comunicheremo l'ammontare e l'ente beneficiario.

Che Glicone sia con noi!

sabato 22 settembre 2018

Nicola Testoni e... Alan Moore

Master of Reality, disponibile come stampa. Per info contattare l'autore.
Come forse saprete da qualche giorno è disponibile, sul sito dell'associazione Oblò, Nella Mente di Alan Moore, volume da me curato e arricchito dalle illustrazioni del pittore e scultore Nicola Testoni, autore anche del ritratto di copertina.

Lavorare insieme a Testoni è stato per me un grande onore e un piacere: una collaborazione inedita, per entrambi, che ha concretizzato un interessante, crediamo, commento visivo per le parole di Moore. Ovviamente tutti i meriti vanno all'amico Nicola, artista dalle eccellenti capacità tecniche, aperto al dialogo e alla sfida, con un immaginario eterogeneo e fertile che, in tempi realizzativi contingentati, ha estratto dal suo magico cilindro quindici splendide illustrazioni e un enigmatico, intenso ritratto ad olio del nostro Barbuto preferito (oltre a una quantità di schizzi e disegni preparatori).

Ho detto "quindici" illustrazioni? Sì, Nella Mente di Alan Moore ne contiene "solo" quattordici e l'extra lo potete ammirare in apertura di questo post: un'illustrazione dal titolo Master of Reality, disponibile come stampa in tiratura limitata e richiedibile contattando direttamente l'autore sul suo sito.

Nel seguito una breve chiacchierata con Testoni per entrare un po' anche... nella testa dell'artista sardo. Buona lettura.
Mental Magic Marble Moore. Art by Nicola Testoni. Olio su tela.
Come è stato cimentarsi con un ritratto di Moore?
Nicola Testoni: È stato terribilmente entusiasmante. La fisionomia del volto di Alan Moore, probabilmente unita alla sua aura, ne fa un “modello” che ci catapulta in una dimensione atemporale e magica. Personalmente credo che, in alcuni casi, il sapere e la forza creatrice, portata a un certo livello, plasmino anche il nostro palesarci nella realtà fenomenica. È come se la bellezza del pensiero di alcuni artisti fosse tale da coinvolgerne anche il corpo e l'apparire.

Da un punto di vista tecnico, cimentarmi con il ritratto dello scrittore di Northampton ha comportato le tipiche  difficoltà di questo genere di lavoro, tra cui direi in primis il non avere a disposizione, per ovvie ragioni, il modello dal vero. Per questo ho realizzato una serie di disegni preparatori basati sullo studio di fotografie: è stato un tentativo di appropriazione della “forma” per restituirla nel mio alfabeto pittorico.

Confesso che mi sarebbe piaciuto anche realizzare un vero e proprio busto, per cui il quadro può anche essere percepito come una sorta di soluzione… in due dimensioni.
Illustrazione per il prologo, da Nella Mente di Alan Moore. Art by Nicola Testoni.
Il ritratto è un dipinto ad olio mentre per le illustrazioni interne hai usato una tecnica più “immediata”. Inoltre, ne abbiamo discusso insieme, abbiamo scelto di non realizzare altri ritratti di Moore per non diminuire né diluire l’impatto dell’immagine in copertina. Come è stato il tuo approccio? È stato in un certo senso un'esperienza inedita per te…
Nicola Testoni: Le illustrazioni interne sono tutte realizzate con inchiostro su carta. Dal punto di vista tecnico sicuramente più immediate rispetto alla pittura ad olio. L’approccio tecnico che prediligo con i colori ad olio si può definire “alla prima”; sostanzialmente il colore viene modellato in un'unica stesura corposa tramite l’utilizzo di spatola e pennelli. Questo approccio ha trovato una certa corrispondenza nell’utilizzo dell’inchiostro, dove allo stesso modo, come ben sai, “indietro non si torna”. Dunque da questo punto di vista, benché fosse un'esperienza inedita, soprattutto nella sua organicità, devo dire di essermi trovato abbastanza pronto, quantomeno nel sostenere la tensione che scaturisce in certo tipo di tecnica. O forse la novità non mi ha fatto sentire la fatica!

Sì è vero abbiamo scelto insieme di tenere un'immagine “iconica”, un ritratto, solo per la copertina. Ma d'altronde sul lavoro fatto all’interno, possiamo dire che sia stato una collaborazione totale, dove le idee di entrambi si sono evolute oppure a volte fuse tramite uno scambio umile e produttivo, per arrivare al risultato che abbiamo deciso potesse essere quello definitivo. Un’esperienza inedita grazie alla quale ho imparato molto.
Illustrazione per From Hell, da Nella Mente di Alan Moore. Art by Nicola Testoni.
Hai però realizzato un extra, un ritratto di Moore che non è contenuto nel volume. Puoi dirci qualcosa in merito? E’ una sorta di “commiato” mooriano?
Nicola Testoni: Si tratta del primo disegno che ho realizzato pensando a Nella Mente di Alan Moore e l’ultimo a essere inchiostrato. Tuttavia sin dall’inizio si è deciso di tenerlo fuori. Anche in questo caso si è cercato di conferire un'aura magico-alchemica al ritratto dello scrittore.

Diciamo che più che un commiato si può considerare la chiusura di un cerchio. Il lavoro sul testo di Moore è stato molto impegnativo. Sin dall’inizio ci siamo resi conto che la notevole quantità di immagini che le parole dello scrittore potevano ispirarci, difficilmente sarebbero entrate in questo volume, soprattutto per ragioni di tempo.

Chissà potrebbe essere anche il primo di... una serie di cerchi concentrici.

Nicola Testoni (Carbonia, 1978), pittore e scultore, ha completato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2004 con una tesi dal titolo "Dietro il volto: la norma, la forma, la rappresentazione". Finalista nel 2003 al Premio di incisione Giorgio Morandi, ha esposto le proprie opere in diverse mostre personali e collettive. Dal 2006 vive e lavora in Sardegna.
 
Una selezione di opere di Nicola Testoni.

lunedì 3 settembre 2018

Nella mente di Alan Moore!

Nella mente di Alan Moore (Oblò APS) - Art by Nicola Testoni.
Nei mesi scorsi (per non dire, anni), ho lavorato alla realizzazione di un libro che proponesse al pubblico italiano il racconto autobiografico che lo scrittore di Northampton recita nel documentario The Mindscape of Alan Moore, scritto e diretto da DeZ Vylenz.

Grazie al supporto di DeZ, ora questo "libretto" è realtà: prodotto da Oblò APS (associazione di cui fanno parte gli amici Claudio Calia e Omar Martini), con le illustrazioni realizzate per l'occasione dall'amico Nicola Testoni, pittore e scultore, sarà proposto in anteprima all'imminente Treviso Comic Book Festival.

Se è sempre un impegnativo piacere tradurre il Barbuto Bardo, non nascondo che la parte più intrigante del progetto sia stata lavorare insieme a Testoni, artista di straordinario talento, suggerendo idee e immagini per illustrare la voce di Moore e i suoi concetti. 

Testoni ha così realizzato 14 illustrazioni interne (china su carta), alcune di grande formato, e un meraviglioso, ipnotico dipinto a olio (60 cm x 60 cm) utilizzato come copertina: un commento visivo, un contrappunto, che, mescolando realismo e surrealtà, apre nuovi scenari sulle parole di Moore.

Per chi fosse interessato consiglio di tenere d'occhio il sito Oblò (QUI) e la loro pagina Facebook (QUI). L'annuncio del libro è disponibile QUI.
Mental Magic Marble Moore. Art by Nicola Testoni. Olio su tela.
Nella mente di Alan Moore, pagg. 28-29. Parole: Moore; illustrazione: Nicola Testoni.
E... le sorprese non sono ancora finite.

mercoledì 9 maggio 2018

Faccio delle cose...

Fotogramma da Ecce bombo.
Mentre il Napoli Comicon, giunto meritoriamente al ventennale, si è concluso da qualche giorno con l'assegnazione d'intriganti premi Micheluzzi, la quarta edizione Arf! incombe con le sue romane meraviglie e il fumetto italiano assiste al "rilancio" di una storica rivista, nel mio piccolo, nonostante l'assenza da queste pagine da qualche tempo (comprensibilmente passata inosservata, ipotizzo), sono al lavoro su un tris di progetti che dovrebbero vedere la luce entro l'anno. 

Trattasi di "classici", direi, sia in senso letterale che in senso personale.

Ecco volevo informarvi di tutto questo visto che, non sia mai, magari stavate preoccupandovi per me... magari!

See you later, alligators!

lunedì 16 ottobre 2017

Arrivano i TIME BREAKERS!

Copertina di Time Breakers realizzata da Weston per l'edizione NPE.
Non senza un pizzico di orgoglio, dopo qualche anno di assenza, ritorno sugli scaffali delle fumetterie con una nuova traduzione e curatela. 
Stavolta tocca a TIME BREAKERS, un'intrigante storia di fantascienza ideata dalla scrittrice Rachel Pollack per i disegni di Chris Weston.

Time Breakers verrà proposto in Italia da Nicola Pesce Editore in un elegante volume a colori di 128 pagine. Il libro sarà disponibile a breve in tutte le fumetterie e sarà tra le novità che NPE porterà all'imminente Lucca Comics & Games unitamente al... disegnatore Chris Weston! Nell'immagine alla fine di questo post trovate i dettagli sulle date in cui Weston sarà presente allo stand NPE (non perdete l'occasione: Weston è un disegnatore fenomenale!) oppure potete consultare la pagina Facebook dell'editore per tutti gli aggiornamenti del caso.

Dalla quarta di copertina di Time Breakers:
Il Tempo sta finendo e i Time Breakers combattono senza sosta per scongiurare la catastrofe disseminando le epoche di... paradossi.

A vent'anni di distanza dalla pubblicazione americana per la DC Comics, arriva in Italia la miniserie sci-fi ideata dalla scrittrice Rachel Pollack (Doom Patrol) e dal disegnatore
Chris Weston (Judge Dredd, The Invisibles, Ministero dello Spazio, Lucifer).

C'è sempre tempo per le buone storie.

Time Breakers fu infatti originariamente pubblicato nel 1997 come miniserie in 5 albi sotto il marchio Helix, etichetta di breve durata proposta dalla DC Comics e dedicata alla fantascienza e al science fantasy. Il titolo più noto della linea fu Transmetropolitan che confluì nella linea Vertigo quando Helix fu chiusa nel 1998. L'etichetta presentava dei progetti creator-owned, ossia opere su cui gli autori avrebbero mantenuto i diritti dopo la cessione temporanea alla DC per la pubblicazione. Per questo è stato possibile che, qualche mese fa, l'amico Chris Weston mi contattasse, memore di una precedente collaborazione per Ministero dello Spazio (sempre edito da NPE), per chiedermi di indicargli un editore italiano potenzialmente interessato. Come sia poi andata è facilmente intuibile, ovviamente.

Inutile aggiungere che mi sono divertito tantissimo a tradurre le pagine di Time Breakers e ad andare a spasso nel Tempo tra le sue pagine. Il testimone passa ora ai lettori!
Un ringraziamento speciale va all'amico Omar Martini per il supporto e le chiacchiere.

Nel seguito potete vedere le prime tre tavole di Time Breakers Buona preview!

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Info: Durante Lucca Comics & Games, lo stand NPE si troverà, come consuetudine, presso il padiglione editori in Piazza Napoleone. Chi, non potendo recarsi a Lucca, volesse uno sketch di Weston sul volume può inserire il codice promozionale "sketch" nel carrello quando effettua l'ordine sul sito (ordini entro il 30 ottobre), QUI.
 
Le prime tre tavole di Time Breakers nell'edizione NPE.
Lista degli autori presenti allo stand NPE durante Lucca 2017.

venerdì 31 marzo 2017

LUIGI BERNARDI & Dave Gibbons

Correva l'anno 2008 e, insieme all'amico Antonio Solinas, pubblicammo per Coniglio Editore un agile volumetto dedicato a Dave Gibbons, versione completa e arricchita di un'intervista con l'autore britannico - co-creatore di Watchmen - apparsa in precedenza su Scuola di Fumetto.
Per intercessione - vado a memoria e spero di azzeccare - di Alessio Trabacchini e Laura Scarpa, l'introduzione al libro fu scritta da LUIGI BERNARDI. Ricordo che al tempo rimasi piuttosto sorpreso nel ricevere un simile scritto da un autore e addetto ai lavori così importante e seminale come Bernardi. Devo altresì confessare che, saranno gli anni che passano, fino a pochi giorni fa la mia memoria aveva rimosso qualsiasi traccia del contributo di Bernardi nel quale mi sono "imbattuto" in uno degli innumerevoli, fallimentari tentativi di mettere ordine tra i miei fumetti e le mie varie "produzioni".
Nel seguito potete leggere il prezioso testo di Luigi Bernardi, protagonista assoluto del Fumetto Italiano e mente lucida e brillante: la sua prematura scomparsa, è superfluo rimarcarlo, lascia tuttora un vuoto incolmabile.
Un sentito ringraziamento a Marco Bernardi, figlio di Luigi, per l'autorizzazione alla diffusione e pubblicazione: invito tutti a visitare il sito dell'Associazione Culturale Luigi Bernardi, QUI.

Luigi Bernardi (qui una bella intervista)
GIBBONS E ME

Dave Gibbons… Chissà perché hanno chiesto proprio a me di scrivere la prefazione a un libro dedicato a Dave Gibbons? Forse perché sanno che per colpa sua ho passato almeno un paio di brutti quarti d’ora. E si fa per dire, dato che uno di questi quarti d’ora è durato una buona mezza dozzina di anni.

Un giorno, era il 1989, vedo in anteprima le tavole del primo albo di Give me Liberty che uscirà l’anno dopo e mi dico: lo voglio. Non che Give me Liberty sia l’opera migliore di Dave Gibbons, e neppure di Frank Miller che l’ha scritta, però è un’opera di Frank Miller e Dave Gibbons, due dei più importanti autori di quella stagione fumettistica che verrà ricordata come revisionismo supereroistico. E qui dovrebbe scattare una prima parentesi perché per me, classe 1953, quindici anni nel 1968, ventiquattro nel 77, la parola revisionismo ha sempre avuto una connotazione negativa, legata com’era ai reiterati scambi di accuse che rimbalzavano come una pallina impazzita all’interno del mondo della sinistra. Va da sé che le parole possono cambiare valenza a seconda di chi le usa, però ho sempre pensato che quella dei supereroi operata principalmente da Miller e Alan Moore sia una revisione, non un revisionismo. Ma va altrettanto da sé che la lingua che si parla nel mondo del fumetto non sempre è ispirata ai criteri della correttezza semantica, e spesso è solo il frutto di una veloce e imperfetta traduzione di termini anglosassoni. Fine della parentesi.
Insomma, Give me Liberty mi affascina e io mi dico che lo voglio. Voglio i diritti per poterlo pubblicare in Italia, con Granata Press, la casa editrice di cui sto imbastendo la nascita. Di più, Give me Liberty intendo utilizzarlo come grimaldello per aprire una nuova stagione delle riviste di fumetto: Give me Liberty dovrà essere per la nascente «Nova Express» quello che il ritorno de Lo Sconosciuto di Magnus e Rapsodia ungherese di Giardino erano stati per «Orient Express». Trovo chi detiene i diritti per l’Europa, un paio di simpatici e giovani francesi fra cui il figlio di Jean Patrick Manchette, uno dei miei scrittori preferiti. Hanno costituito una casa editrice a Parigi, l’hanno chiamata Zenda e stanno pubblicando una bellissima versione di Watchmen in sei grandi albi cartonati, tradotti proprio da Manchette. Con i Zenda siamo quasi coetanei, la pensiamo spesso nello stesso modo, diventiamo amici e forse è proprio per questa che la mia offerta per Give me Liberty è preferita a quella di Rizzoli, che vorrebbe pubblicare la storia di Miller e Gibbons sulle pagine di «Corto Maltese».
Per farla breve, tanto ormai l’ho fatta troppo lunga. Compro i diritti di Give me Liberty, pubblico la storia su «Nova Express» e capisco abbastanza presto che ho sbagliato tutto: il format delle riviste non è un format per gli anni novanta e Granata Press soffre non poco per questa falsa partenza. Se non avessi visto Give me Liberty e non mi fossi incantato davanti alle sue tavole, forse la storia dell’editoria italiana di fumetti sarebbe andata in modo diverso. Di sicuro non avrei litigato con Magnus.
Anche questa è una storia da raccontare. Mi chiama un giorno, Magnus, lo fa spesso ma quel giorno ha un tono diverso. È imbufalito: ha visto il nuovo numero di «Nova Express» e ce l’ha con quel disegnatore che ha usato un’intera pagina per abbozzare lo scontro fra un’aquila e una pantera. Il disegnatore è Dave Gibbons e la pagina in questione è la quintultima del secondo albo. Magnus spara a zero contro Gibbons, lo insulta proprio. A me verrebbe da difenderlo ma me ne sto zitto: conosco Magnus e so che quando si arrabbia perde il filo della ragione ed è inutile mettersi a discutere. C’è da aggiungere che il giorno dopo mi richiama e ammette di avere forse esagerato, però intanto io, “per colpa” di Dave Gibbons mi sono dovuto sorbire una delle sue sfuriate storiche: non è stata la prima, per fortuna sarà l’ultima.
Mi chiedo: non sarà che mi hanno chiesto di scrivere la prefazione a questo libro solo per raccontare le due storie che ho raccontato e posso chiudere qui, tanto più che ho anche raggiunto il numero minimo di battute richiesto?
Copertina per l'edizione francese di Watchmen,
Lasciatemi dire un’altra cosa: Dave Gibbons mi piace. Mi piace il taglio classico del suo disegno, sempre preciso, mai svolazzante, mai fine a se stesso: davvero un disegno al servizio della storia che deve raccontare. Senza il rigore di questo taglio classico forse neppure Watchmen avrebbe raggiunto il successo planetario che ha avuto. Fra parentesi: Alan Moore è un grande scrittore, magari un tantinello sopravvalutano dai suoi devoti e innumerevoli fan, ma di sicuro un grande scrittore. Con un vizio: spesso non sa scegliersi i disegnatori, compromettendo almeno in parte l’impatto delle sue storie. Prendendo Dave Gibbons per Watchmen ha fatto la scelta migliore che potesse fare e infatti quella saga è diventata un classico e ha tuttora un impatto fortissimo sul pubblico. Merito di Alan Moore che ha scritto una storia irripetibile, ma merito anche di Dave Gibbons e dello spirito di servizio insito nella sua umiltà artigiana.

Sipario, ora lo spettacolo può cominciare.

Luigi Bernardi

giovedì 13 ottobre 2016

Caio Oliveira e il ritiro di Moore

Disegno di Caio Oliveira.
CAIO OLIVEIRA è un talentuoso fumettista brasiliano che spesso si è cimentato con Alan Moore e le sue vicende, fino a farlo diventare un personaggio ricorrente nelle sue storie (si veda qui). 
Nelle scorse settimane, dopo la diffusione della notizia del "prossimo ritiro" dal mondo del Fumetto da parte di Moore, OLIVEIRA ha postato sulla propria pagina su DeviantArt una tavola a fumetti a commento della decisione presa dallo scrittore di Northampton.

Nel seguito potete leggerla nella mia traduzione. Un grazie a Oliveira per l'autorizzazione alla pubblicazione su questo blog. Buona lettura. 

Per maggiori informazioni su Oliveira: la sua pagina DeviantArt e il suo profilo Facebook
Storia e disegni: Caio Oliveira.

Il fumetto originale è disponibile QUI.

lunedì 10 ottobre 2016

[SPOT 06] Le Due Nazioni di Paul Izzo e Mirko Treccani

Le Due Nazioni. Copertina di Paolo Villanelli, colori di Mattia Iacono.
Da diverso tempo seguo con attenzione e interesse le avventure editoriali e cross-mediali del prolifico Francesco “Paul Izzo” Polizzo (su tutte il suo Ernest Egg, ideato in coppia col fenomenale Stefano Bosi Fioravanti). Qualche mese fa ho avuto così il piacere di leggere in anteprima una versione ancora in fase di correzione bozze de Le Due Nazioni, intrigante variazione sul tema vampiri ambientata in Francia, scritta da Paul Izzo per i disegni di Mirko Treccani.
Colpito positivamente dalla storia, e su richiesta di Francesco, ho scritto un breve testo che compare sul volume come prefazione.
Prima di lasciarvi alla lettura del mio scritto vi informo che Le Due Nazioni, presentato in anteprima lo scorso fine settimana ad AleComics, è edito da ManFont, consta di 80 pagine, in bianco e nero, formato 17×24 cm, costo 9 euro. Enjoy!
La Francia non è quella che conosciamo.
Non è quella che i libri di Storia raccontano.
Qualcosa, da tempo, si è insinuato nella società.
Fino ad arrivare ai piani alti.
Alle leve del potere.

VAMPIRI.
Quanti sono?
Da dove vengono?
Cosa vogliono?
Cosa tramano per davvero?

Gli umani sono sempre stati prede ignare ma ora qualcosa sta cambiando.
Pedine potrebbero trasformarsi in protagonisti. Vorrebbero.
Il debole contro il forte.
Il vecchio contro il nuovo. 
Nel mezzo dello scontro, un detective, fiaccato dalla vita e da un terribile passato, investiga su un delitto che potrebbe far saltare il banco.

Nelle pagine de Le Due Nazioni, Paul Izzo e Mirko Treccani mescolano horror, noir e fanta-politica in un racconto dai toni ucronici, sanguinoso e incalzante, non privo di rimandi alla complicata realtà contemporanea. Il sangue scorre copioso in quest’avventura ma sono i rapporti tra i personaggi, le tensioni tra loro, l’amore, l’odio, il pezzo da pagare qualunque sia il costo, gli elementi portanti che spingono la narrazione.

Un morso sul collo è soltanto una carezza.

smoky man, Agosto 2016
Maggiori informazioni su  Le Due Nazioni: QUI.

giovedì 28 luglio 2016

10 ANNI DI SMOKYLAND!

Anche i Minion festeggiano!
Il 28 Luglio di 10 anni fa pubblicavo il primo post su questo blog.

Tra qualche promessa disattesa rispetto a quella prima apparizione, momenti un po' altalenanti e tanto parlare (soprattutto) di fumetti, gli anni sono volati... ed eccoci ancora qui! E... grazie a tutti quelli che ci sono stati e mi hanno tenuto compagnia!

Ad essere sincero, non sono sicuro per quanto tempo ancora continuerò ad aggiornare il blog e non faccio promesse stavolta: per essere sicuri, ogni tanto, voi fate una capatina da queste parti e date una controllata!