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giovedì 7 marzo 2013

il/la graphic novel: per la serie i Misteri del Fumetto

Alan Moore in una posa di qualche anno fa!
Chiacchiere.... bla, bla, bla... parole in libertà... omeopatica...

"Ma tu 'sta cosa del graphic novel... bah, IL Graphic novel? LA graphic novel?!? Lasciamo stare... l'hai assimilata? capita? accettata? Ah che poi per me resta sempre LA graphic novel...."
"Ma guarda è solo una nuova (nuova poi...) parolina magica... roba da marketing..."

"Uhmm dici? Per me sono delle robe spesse che parlano di cose... interiori... della vita comune... niente avventura..."
"Non ne sarei così sicuro... accettando la parolina nuova, semplicemente sta ad indicare il Fumetto che cerca di raccontare, in una sola soluzione narrativa, senza l'obbligo della serialità... come se fosse un romanzo... che poi dico, per il Cinema, sia i Vanzina che Kubrick hanno fatto dei film, non è che i primi facevano fumetti e Kubrick le/i graphic novel... che palle la questione dell'articolo... anni passati tranquilli a dire la graphic novel e ora...???"

"L'aspetto centrale per me è l'autore unico... ovvio prendiamo ad esempio Eisner, che per convenzione s'indica come l' "inventore" del graphic novel... sono americani, sappiamo come sono... Eisner, ma anche nel caso di Miller, Craig Thompson, Clowes, Burns... Si esce dalla catena di montaggio del fumetto, specie in quello americano... e l'autore esprime la propria visione in maniera "libera" focalizzandosi su un racconto che tende ad essere "auto-consistente", non mille numeri di Morto che Parla..."
"Sì che  poi se Morto che Parla arriva a mille numeri però se l'è guadagnato il pubblico, no? Fosse solo quello che lo consuma sul "trono di ceramica"... Comunque, va bene Eisner e il suo Contratto con Dio e allora Pratt e Una ballata del mare salato? E Poema a fumetti di Buzzati? E Watchmen o V for Vendetta? Seppure possiamo considerarle... un'opera "collaborativa" e non frutto di un autore unico, e inizialmente sono state serializzate, non pensi siano graphic novel prima... del graphic novel? Ma diamine sono fumetti! E' Fumetto!!! OTTIMO Fumetto! Nuff said!"
Tavola da Poema a fumetti. Oggi lo intitolerebbe Poema in forma di graphic novel?
"Uhmmm... Le Storie Bonelli? Le stai prendendo? A me sembrano alla fin fine... allineate con la produzione Bonelli, ehmm... "normale"... sempre la griglia, rare concessioni alle sperimentazioni (parolone) grafiche. Qualcosina forse sul fronte narrativo. Ma mica tanto. Le definiresti graphic novel, nel senso "buono" del termine?"
"Sincero? Non so che dirti... qualche storia è interessante. Non le ho lette tutte. Però, sì... non sono convinto... non mi sembra siano una gran rivoluzione. Che poi non credo che la rivoluzione fosse nei loro intenti. Anzi..."

[risate] "E quelle due paginette sull'inserto del Corriere della Sera? La Lettura? Due paginette... alcune storie sono ombelicali... Il tizio che scompare... ma daiiii!?!!! Due paginette e le chiamano pomposamente "Graphic novel"???"
"Ma dai, te l'ho detto... è marketing. Fumetto pare brutto. Comunque ho letto le due pagine di Igort su Frida Kahlo, carine e pure Toffolo... Non dimenticare che in questo Paese usiamo "un fumettone" per definire un film o un libro... brutto!"

[risate] "Sì quella di Toffolo era interessante... sulle Pussy Riot".
"Lo sai che per Toffolo ho un debole... ah, ecco prima che mi dimentichi... Ecco guarda qua sul cell, ho fatto una foto. In quarta del volume sulla Doom Patrol di Morrison... c'è scritto narrativa grafica!!!"
"Che cazzo è... la NARRATIVA GRAFICA???" O__o
[risate] "Fumetto è una parola difficile, mi sa. Le parole sooonooo importaaaaantiiiiiii!!!"


Non ho nessuna preclusione verso il termine "graphic novel", fino a quando quello di cui si parla sia un qualche tipo di opera grafica che potrebbe essere descritta, in modo plausibile, come un romanzo. La mia principale obiezione è che di solito significa una raccolta di sei numeri di Spider-Man o di qualcosa che non ha una struttura o nessuna delle qualità di un romanzo, ma forse pressapoco lo stesso numero di pagine.
Alan Moore Locus Magazine, 2003

domenica 24 febbraio 2013

recensioni in 4 parole [3]

Gli scrupoli del mercenario. 
La collezione
Di fumetti e dissolvenze.
 Rabbia, disegno, lavoro: perché?
Non è come sembra.
********* 
Abbiamo detto 4 parole su:
Saga N. 9
Autori: Brian K. Vaughan (testi), Fiona Staples (disegni)
Editore: Image Comics
Prezzo: $2.99
Anno di pubblicazione: 2013
Per qualche parola in più: QUI.  


La collezione
Autori: Alessandro Bilotta (testi),  Francesco Cattani (disegni)
Formato: 2 pagine, colore
Pubblicato il 24/02/2013 su La Lettura, l'inserto culturale de Il Corriere della Sera.

The Realist: You are what you draw
di Asaf Hanuka
Formato: webcomic
Anno di pubblicazione: 2012
Per qualche parola in più: QUI.  


Il lato oscuro della Luna
Soggetto e sceneggiatura: Alessandro Bilotta
Disegni: Matteo Mosca
Copertina: Aldo Di Gennaro
Editore: Sergio Bonelli Editore; Collana: Le Storie N.5
Formato: brossurato, 114 pagine, bianco e nero
Prezzo: € 3,50
Anno di pubblicazione: 2013
Per qualche parola in più: QUI.