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martedì 6 maggio 2014

Hannibal... ovvero non si mangia solo Fumetto!

Mads Mikkelsen nei panni di Hannibal.
Qualche tempo fa ho dato una mano, come traduttore, all'amica Stefania Nebularina nel realizzare un'intervista a Janice Poon, nota food stylist e collaboratrice dell'acclamata serie tv Hannibal interpretata dal magnetico Mads Mikkelsen. Un serial - quello dedicato alla creatura di Thomas Harris - che apprezzo ma senza "impazzire" per la narrazione delle gesta (davvero "iperboliche") del letale Dr. Lecter (e compagnia).

Il tema dell'intervista era l'ossobuco, il gustoso piatto della cucina italiana, che fa la sua comparsa nel secondo episodio della seconda stagione del serial. Potete leggere tutto: QUI.
Ma prima di chiudere, mi piace ricordare le parole di Moore (da un'intervista rilasciata tempo fa) in, cui parlando di From Hell, si spingeva in una rapida ma assolutamente condivisibile analisi sui "serial killer":
Com'è stato avere a che fare per così tanti anni con un'opera su un serial killer?
Alan Moore: Sono stati… quanti? Dieci anni. Dieci anni a scavare nel materiale, nella bibliografia. Non solo su Jack lo Squartatore, ma su tutti questi stronzi. Tutte queste miserabili e insignificanti scuse per il genere umano. Non sono superuomini. Nient'affatto. Non sono come Hannibal Lecter. Sono come Peter Sutcliffe. Idioti con una permanente improbabile. E con qualcosa di terribilmente contorto nel loro rapporto con la madre o roba del genere. Sono piccoli individui. 

mercoledì 6 agosto 2008

Cose che leggo, cose che vedo, cose che faccio... cose

In ordine puramente casuale e ovviamente tutt'altro che esaustivo.
Nelle scorse settimane ho finito di vedere la terza stagione di Prison Break e la quarta di Lost. Che dire? Gran bei serial, bell'intrattenimento, orette andate via veloci e con interesse. Ovvio, aspetto di vedere dove si andrà a parare...

In campo "cinema" segnalo l'orripilante visione dell'ultimo Hulk (meno male che la versione era davvero low-quality, con sottotitoli in russo e l'audio italiano davvero cavernoso: non meritava di certo un trattamento migliore!). Assolutamente rivelatrice invece la visione di Sleuth con Jude Law e Michael Caine, "remake" di un vecchio film, a sua volta basato su un'opera teatrale, con magistrale regia di K. Brannagh e sceneggiatura da urlo del Premio Nobel Harold Pinter. Applausi!!! Barocco, eccessivo, visionario Hellboy II del fenomenale Del Toro: peccato che il simpatico diavolaccio sia così diverso da quello del fumetto e mi chiedo... peeeerchééé? E... Batman il cavaliere oscuro? Piccola gemma, anche se con qualche pecca (Batman per dire non è mica essenziale nel film...) in una sceneggiatura cmq coinvolgente e soprattutto... un Joker semplicemente "straordinerio"!

Fumetti, fumetti... letti Jan Dix 1 e 2, la nuova serie Bonelli il cui protagonista si muove ad Amsterdam tra Arte e misteri. Lettura piacevole anche se dal sapore vagamente di già visto. Ma nel n. 3 è atteso il Bacilieri e sarà di certo uno spettacolo diverso ;)
Letti due Taniguchi, La ragazza scomparsa e Un cielo radioso: che dire, assolutamente essenziali. Un Maestro del Fumetto mondiale capace d'intrattenere e far riflettere con un segno leggero e perfetto come pochi. I looove Taniguchi! L'ultimo Chris Ware col suo ACME Novelty Library N.18 l'ho invece digerito pian pianino; troppo depressivo a tratti per tematiche, ma che gioia per gli occhi gli impeccabili disegni e l'innovativo layout di pagina! Emozionante il Baobab 3 di Igort, vero inno d'amore all'immortale fumetto del tempo che fu in primis Herriman e McCay e poi... certi familiari scorsi di spiaggia e Papassinas e Maludrottu vari ;) Ah, e poi i sogni tinti d'incubo e gli incubi tinti di sogno di David B. e il suo Complotti Notturni: un'eccezionale porta d'accesso al rutilante mondo onirico di uno degli Autori che più stimo. E poi centellino come un buon vino i saggi contenuti nei due fondamentali tomi editi da Black Velvet dedicati a Gianni De Luca e ad Attilio Micheluzzi, ottimi davvero per capire, scoprire e ri-scoprire due Autori del fumetto italiano che hanno lasciato un segno nella Nona Arte.

Per l'ennesima volta in anni ho cercato di provare a leggere il romanzo Danza Macabra di Dan Simmons, scrittore che mi ha affascinato sin dai tempi di Hyperion per le sue funamboliche trovate e di cui credo d'aver letto ogni sua produzione. Ma in questo caso specifico: nulla, niente... continuo a non riuscire ad andare oltre pagina 100 o giù di lì. Che dite, abbandono l'impresa o ci riprovo magari l'anno prossimo? In queste afose notti mi sono ritrovato tra le mani un cofanetto di due agili volumi: Antologia personale del grande Isaac Asimov. Una raccolta di suoi racconti dagli anni '50 ai primi anni '70 con tanto di note e commenti dello stesso Asimov sulla genesi e quant'altro dei vari "pezzi". Ebbene i racconti, lo ammetto e non me ne vorrà il Maestro, suonano sovente e inevitabilmete datati, ma le introduzioni del buon Isaac sono davvero incomparabili per ironia e leggerezza. Tra tutte segnalo la intro a Una così bella giornata in cui scrive: [...] detesto le belle giornate. [...] Una ragione c'è, e validissima. Sono uno scrittore per vocazione. Vale a dire che, per me, la felicità consiste nel salire nell'attico, dove ho lo studio, sedermi alla mia macchina da scrivere elettrica [...] e battere sui tasti, guardando le parole prendere forma come per magia. Per ridurre al minimo le fonti di distrazione, tengo le tende chiuse a qualsiasi ora, e lavoro esclusivamente alla luce artificiale. [...] Essendomi dichiarato in favore dell'esistenza al chiuso, un bel giorno mi venne l'estro di tentare di capovolgere un po' la situazione. Così scrissi "Una così bella giornata" e riuscii talmente bene a fare opera di persuasione su me stesso che ora mi accade, perfino due volte a settimana, di uscire nel tardo pomeriggio, dopo una buona giornata di lavoro, per fare due passi nei paraggi di casa mia.
Ma non so. Quell'affare che voialtri avete lassù nel cielo. Manda una luce talmente accecante! :)

Dulcis in fundo, regalino regalinetto mi giunge da Camilla d'Errico: un suo, mangoso e pop Bax Bear firmato e dedicato (vedasi foto allegate al post ;)). Piccole gioie... ;)

That's alla folks. See you alligators!

lunedì 18 giugno 2007

from the juggling world [and more]

Venerdì notte ho visto il nuovo film di Tarantino: Grindhouse - A prova di morte. Sì film accattivante con i soliti dialoghi azzeccatissimi, fluviali, scurrili e teatralizzati tipici del buon Quentin. E Kurt Russel è davvero "cattivo" ma... io mi sono innamorato della splendida ragazza di colore dai cappelli ricci, tale Sydney Tamiia Poitier.... Semplicemente: fenomenale bellezza. :)
La sensazione generale uscendo dal cinema è di un film divertente, anzi, più che di un film di un telefilm... e forse il buon regista farebbe bene a cercare nuove strade espressive: il rischio è che rimanga intrappolato in un gioco sempre più al rialzo rispetto ad un genere "alla tarantino" da lui stesso creato... spero d'essermi spiegato. ;)

Sabato ho fatto una velocissima incursione al World juggling day tenutosi nel parco cittadino di Monte Claro. Atmosfera molto distesa, giocosa, facce colorate e accaldate. Ho scattato un paio di foto, come potete vedere, a testimoniare che, seppur per poco, io... c'ero! :)

Ah, la traduzione dell'intervista al "misterioso autore di gran fama" procede bene e in settimana dovrei finalizzare. Ieri sera ho pure buttato giù su carta un'ideuzza/sceneggiatura per la storia da 1tavola che include l'altrettanto misterioso elemento narrativo richiesto dal disegnatore. Al momento ne sono particolarmente contento. Nei prossimi giorni spero di chiudere la cosa e che la mia soddisfazione rimanga anche dopo che "lui" leggerà... :)

Sul fronte letture: letto lo strepitoso e imperdibile Esercizi di stile - 99 modi di raccontare di Matt Madden, edito dalla Black Velvet dell'amico Omar Martini. Una magistrale esplorazione delle possibilità del medium fumetto e la dimostrazione lampante che forma e sostanza sono indissolubili. Se devo citare solo 3 dei 99 esericizi dico: 20. fumetto underground; 70. una vita; 72. il critico. Correte a leggere, boys & girls!

Sul fronte visioni: ho visto due episodi dell'intrigante anime Death Note (in giapponese con sottotitoli in Ita) e concluso la visione della terza serie di Lost, che mi ha davvero soddisfatto, nonostante tutto. E io starò lì per saperne di + nelle prossime stagioni.

Sul fronte ascolti: ho buttato l'orecchio, confesso un po' distratto, su alcune tracce della nuova fatica dei qotsa e... non ne sono stato affatto deluso.

That's all folks! smoKiss a tutti! ;)

giovedì 15 marzo 2007

serial heroes

Ieri notte ho iniziato a vedere Heroes, serie di straordinario successo negli States in onda dal 2006 sul canale NBC. Ideata da tale Tim Kring, vede il coinvolgimento di Jeph Loeb, nome notissimo agli appassionati di comics, e inoltre di Tim Sale, fenomenale disegnatore, concept artist (credo) e autore dei fumetti presenti negli episodi!
Ho visto le prime 2 puntate, e la trama è presto detta: persone normali sparse per tutto il globo si ritrovano improvvisamente in possesso di speciali poteri. Un po' X-Men, no? E poi, in azione un immancabile serial killer e un'apocalisse incombente da evitare. Insomma, credo proprio che vedrò il resto. Anche se il tutto non sembra originalissimo il ritmo è quello buono.