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lunedì 10 ottobre 2016

[SPOT 06] Le Due Nazioni di Paul Izzo e Mirko Treccani

Le Due Nazioni. Copertina di Paolo Villanelli, colori di Mattia Iacono.
Da diverso tempo seguo con attenzione e interesse le avventure editoriali e cross-mediali del prolifico Francesco “Paul Izzo” Polizzo (su tutte il suo Ernest Egg, ideato in coppia col fenomenale Stefano Bosi Fioravanti). Qualche mese fa ho avuto così il piacere di leggere in anteprima una versione ancora in fase di correzione bozze de Le Due Nazioni, intrigante variazione sul tema vampiri ambientata in Francia, scritta da Paul Izzo per i disegni di Mirko Treccani.
Colpito positivamente dalla storia, e su richiesta di Francesco, ho scritto un breve testo che compare sul volume come prefazione.
Prima di lasciarvi alla lettura del mio scritto vi informo che Le Due Nazioni, presentato in anteprima lo scorso fine settimana ad AleComics, è edito da ManFont, consta di 80 pagine, in bianco e nero, formato 17×24 cm, costo 9 euro. Enjoy!
La Francia non è quella che conosciamo.
Non è quella che i libri di Storia raccontano.
Qualcosa, da tempo, si è insinuato nella società.
Fino ad arrivare ai piani alti.
Alle leve del potere.

VAMPIRI.
Quanti sono?
Da dove vengono?
Cosa vogliono?
Cosa tramano per davvero?

Gli umani sono sempre stati prede ignare ma ora qualcosa sta cambiando.
Pedine potrebbero trasformarsi in protagonisti. Vorrebbero.
Il debole contro il forte.
Il vecchio contro il nuovo. 
Nel mezzo dello scontro, un detective, fiaccato dalla vita e da un terribile passato, investiga su un delitto che potrebbe far saltare il banco.

Nelle pagine de Le Due Nazioni, Paul Izzo e Mirko Treccani mescolano horror, noir e fanta-politica in un racconto dai toni ucronici, sanguinoso e incalzante, non privo di rimandi alla complicata realtà contemporanea. Il sangue scorre copioso in quest’avventura ma sono i rapporti tra i personaggi, le tensioni tra loro, l’amore, l’odio, il pezzo da pagare qualunque sia il costo, gli elementi portanti che spingono la narrazione.

Un morso sul collo è soltanto una carezza.

smoky man, Agosto 2016
Maggiori informazioni su  Le Due Nazioni: QUI.

lunedì 9 marzo 2015

[SPOT 05] UDWFG doppio manga

Copertina di Tetsupendium Tawarapedia.
Abbiamo già parlato, in diverse occasioni, di Hollow Press e di UDWFG; ebbene, la casa editrice di Michele Nitri alza la posta in gioco proponendo, per il mese di Marzo, l'uscita di ben due nuovi libri che guardano al Giappone restando però fedele alla linea fortemente indipendente e bizzarra dell'editore. Si tratta di Tetsupendium Tawarapedia, tomo di 400 pagine in formato A5 che raccoglie il meglio della produzione di Tetsunori Tawaraya fra il 2002 e il 2012, e U.D.W.F.G. presents SHINTARO KAGO – Industrial Revolution and World War, 32 pagine in A4 per una storia realizzata per l'occasione da Shintaro Kago, maestro riconosciuto e acclamato del genere ero guru nonché premiato all’ultima Lucca nella categoria Fumetto Breve per Uno scontro accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio? Esperimento.

Entrambi i libri, stampati in tiratura limitata e in lingua Inglese, sono disponibili per l'acquisto esclusivamente sul sito della sul sito della Hollow Press

Nell'introduzione di Tetsupendium Tawarapedia, Cameron Hatheway, collaboratore regolare del sito BleedingCool.com, scrive:
[...] Quello che tieni tra le mani è il colossale Tetsupendium Tawarapedia, una raccolta dei lavori di Tetsunori realizzati tra il 2002 e il 2012. Dieci anni sono un periodo lungo per un artista per sperimentare e trovare la propria voce, e questa raccolta è un ottimo modo per vedere da dove Tetsunori sia partito e dove sia arrivato. Puoi notare come si sia lentamente evoluto scegliendo quello che funzionava e quello che non andava, rimanendo sempre originale e ispirato. Non ha alcuna paura nelle sue storie e lascia costantemente senza parole con immagini mai viste in questo piano d'esistenza. Se Dalì fosse stato un punk rocker, il suo nome d'arte sarebbe stato “Tetsunori Tawaraya”.

Nell'intervista conclusiva è lo stesso Tawaraya a raccontarsi, sollecitato da Nitri:
"[...] Dal momento che fare fumetti per me è un processo digestivo, lo stile dipende dalle cose che decompongo, per cui a volte è diverso, a volte è nuovo. Ci sono differenze tra il digerire un incubo e la rabbia. Ammiro molto i fumettisti capaci di restare fedeli a un unico stile ma credo d'essere un po' diverso da un disegnatore standard.

[...] La qualità che cerco deve essere autentica materia del caos purificata con la carne e col sangue. Penso che mi verrebbe il vomito se fossi costretto alla ripetizione dei fumetti commerciali. Se dovessi definire "underground" è qualcosa a cui non importa la premurosa attenzione del pubblico. E ha delle potenzialità per colpire a fondo la mente di pochi invece della bassa, fantasticata influenza delle produzioni di massa."
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Alcune tavole da Tetsupendium Tawarapedia.
Industrial Revolution and World War propone invece, con la solita potenza, il morboso ma affascinante immaginario di Kago, in una storia (praticamente) muta, brutale e ipnotica.

Nelle pagine introduttive il super-talento indie inglese James Harvey riporta le parole del critico David Surman: "Il mondo di Kago è tutto basato sul dire 'sì' a un impulso oscuro. [...] Dire ancora 'sì' e ancora 'sì', fino a raggiunge un punto zero. Si prende una idea visiva e la si alimenta, ripetendola. La ripetizione è il vero incubo che Kago ci mostra: l'orrore che qualcosa di terribile accadrà e la gente sarà sconvolta ma succederà di nuovo e - ancora una volta - nessuno imparerà. Se ci spaventa è perché questo è l'orrore delle nostre vite reali."


さよなら. Sayonara.
 
 
Copertina e alcune tavole da U.D.W.F.G. presents SHINTARO KAGO – Industrial Revolution and World War.
 I volumi sono acquistabili esclusivamente sul sito della Hollow Press.

giovedì 11 dicembre 2014

[SPOT 04] Tooth & Claw di K. Busiek e B. Dewey

Copertina di Tooth and Claw N.1.
In un mondo popolato da intelligenti creature antropomorfe, la magia - essenza e fondamento di questa realtà - sta lentamente svanendo. Nel tentativo di riportarla all'originale potenza un gruppo di maghi sfida l'impossibile per evocare un campione cantato in antiche leggende. Ma i buoni propositi possono avere esiti peggiori del male temuto e le cose potrebbero rivelarsi diverse da quel che sembrano. 
Sono queste le intriganti premesse di Tooth & Claw (prontamente ribattezzata The Autumnlands: Tooth & Claw per questioni di copyright; maggiori dettagli qui), la nuova serie fantasy ideata dall'ottimo Kurt Busiek, lo sceneggiatore di Marvels e di Astro City, il cui primo numero (già sold-out) è uscito a Novembre edito, neanche a dirlo, da Image Comics.
Ai disegni della serie si segnala lo straordinario lavoro su personaggi, worldbuilding e costruzione della tavola di Benjamin Dewey - disegnatore che, lo confesso, non conoscevo - coadiuvato dai perfetti e simbiotici colori di Jordie Bellaire. Insomma una serie che, con un solo primo numero all'attivo - che come tradizione Image è doppio, di ben 44 pagine, senza pubblicità al prezzo ridicolo di $ 2,99 - si preannuncia come imprescindibile: scommetto sul fatto che sia già nel mirino di qualche editore Italiano. Che dite?
Ma lasciamo parlare gli autori di Tooth & Claw.
Pagine tratte da Tooth & Claw N.1.
In una intervista di qualche tempo fa, apparsa sul Comic Book Resources, Busiek dichiarava: "La storia parla di destino e tradimento, pragmatismo e amore e d’avventura e di come salvare il mondo, e di come il mondo non sia in pericolo per quello che ti aspettavi e salvarlo non implica quello che ti aspettavi. Parla di cinismo e disillusione, tragedia, speranza e passione. Parla di sangue e morte, magia e divinità, umani e animali e della differenza tra questi ultimi due.

Parla di civiltà insolite, di città di vimini che fluttuano nel cielo, di sconfinati imperi d’altura, di schiavitù, di branchi di scarafaggi, lande di cristallo che scintillano di potere, nomadi sottomarini eternamente in marcia sul fondo dell’oceano, golem nucleari in disfacimento, collegi divenuti governi… parla dei limiti della magia, della persistenza della tecnologia e dei limiti della lealtà.

È una storia… rococò. È complessa e piena zeppa di elementi, influenzata dal fantasy barocco di Jack Vance e dai fumetti di Jack Kirby."
Il disegnatore Dewey ha aggiunto: "Kurt mi chiede cose in grande scala o che richiedono moltissima varietà e tutto questo nel contesto di un mondo immaginario che non ha corrispondenze con quello reale. Non avere punti di riferimento è difficile ma mi piace improvvisare e tratto ogni problema, dal punto di vista creativo, come una possibilità per pensare a nuovi approcci che mi spingano a migliorare e mi forniscano nuovi strumenti di lavoro. […]
Le città volanti di vimini non sono state facile da rendere: ho speso un sacco di tempo a studiare le sedie di vimini e ho persino creato un modello in cartone, partendo da uno sketch che avevo fatto, per aiutarmi con le scelte di colore in un disegno.
La soddisfazione e il senso di sfida sono legati tra loro.
[…] Il mio obiettivo è quello di fare un fumetto che sia divertente per quanti più lettori possibile riempiendo ogni tavola di gioia, energia e chiarezza."  
[L'intervista completa, in Inglese, può essere letta qui.]

E chiudiamo con le parole di Alex Ross, collaboratore regolare di Kusiek e autore della copertina alternativa (che potete ammirare sotto) per il secondo numero della serie: "Il mondo di Tooth and Claw è una sorta di fantasy medievale unito a un design classico. Questo elemento mi ha fatto venire in mente dipinti come La zattera della Medusa e volevo catturare quella sensazione usando i personaggi e le situazioni della serie. Sebbene in realtà il solo riferimento che ho usato sia stato la copertina del disco dei Pogues Rum, Sodomy & The Lash... per cui è stata quella la mia fonte d'ispirazione e riferimento."

See you alligators!
Variant cover di Alex Ross per Tooth & Claw N.2.

di Kurt Busiek (testi),  Benjamin Dewey (disegni), Jordie Bellaire (colori)

giovedì 28 agosto 2014

[SPOT 03] Fish di Bianca Bagnarelli

Nobrow è una casa editrice inglese di fumetti che in questi anni si è rapidamente imposta con una proposta innovativa, sia nei contenuti che nella forma, e un'attenzione maniacale per il design e il colore dei propri volumi. Tra i tanti autori scoperti e pubblicati da Nobrow citiamo quale esempio l'ottimo Luke Pearson, creatore dell'acclamata serie Hilda, noto anche in Italia per l'edizione Bao.

Di recente l'editore britannico ha lanciato il progetto 17x23 descritto come "una nuova linea di graphic-novel brevi ideata per aiutare giovani autori di talento a raccontare le loro storie in un formato maneggevole ed economico.
La speranza è che, unitamente all'incoraggiare gli artisti a scrivere storie auto-conclusive, 17x23 possa agire da trampolino di lancio per progetti più ambiziosi."

E sulle pagine spillate di 17x23 scopriamo Fish di Bianca Bagnarelli che, se ce ne fosse motivo, conferma la giovane autrice italiana come uno di più fulgidi talenti del fumetto contemporaneo. In precedenza avevamo "omeopaticamente" accennato ai suoi lavori qui.

In ventiquattro intensissime pagine la Bagnarelli affronta temi complessi - come l'elaborazione del lutto, la prima adolescenza, la morte, la vita che prosegue - con uno storytelling posato e controllato, sostenuto da una originale tavolozza cromatica che attrae l'occhio e opera da perfetto contrappunto alla narrazione.

Per una recensione, in Inglese, più dettagliata (ma anche a rischio spoiler) vi rimando a Forbidden Planet blog, qui.

Il sito di Bianca Bagnarelli: qui, per un maggiore approfondimento e news sull'autrice.
di Bianca Bagnarelli
24 pagine a colori, 17x23, spillato con alette, £6.50 / €9.20 / $11

mercoledì 19 febbraio 2014

[SPOT 02] Alien di A. Goodwin e W. Simonson


Diábolo Edizioni porta finalmente in Italia Alien - La storia illustrata, adattamento a fumetti del film di Ridley Scott, realizzata da Archie Goodwin (testi) e Walter Simonson (disegni).
Il fumetto, inedito finora in lingua Italiana, era stato pubblicato nel 1979 - in contemporanea con l'uscita della pellicola - sulla rivista Heavy Metal e riproposto in volume, dopo oltre trentanni, nel 2012, da Titan Books.
Diábolo lo pubblica per l'Italia in un ottimo e ben curato cartonato (21x27 cm) di 66 pagine, a colori, nella valida traduzione di Riccardo Zanini. Una lettura piacevolissima e a tratti sorprendente (se si pensa agli anni trascorsi e al posto oramai consolidato di Alien nell'immaginario collettivo), con i testi asciutti del grande veterano Goodwin e i disegni ariosi, dallo storytelling efficace di un Simonson al tempo alla prima prova importante della sua carriera, ma già illustratore "fatto", e capaci di trasmettere il pathos e la tensione degli eventi. Consigliatissimo!
In una intervista rilasciata nel mese di ottobre del 2012 al sito Comic Book Resources, Simonson ricordava la lavorazione del libro regalando al lettore diversi aneddoti.

CBR: Avevate accesso ai materiali di produzione, fotografie di scena e simili? Dovevate avere qualcosa a disposizione perché gli aspetti grafici e il design sono molto simili a quelli del film. 
Simonson: Avevamo parecchio materiale. Diversi elementi ci dettero una mano. Uno fu il fatto che "Heavy Metal" aveva i diritti per l’utilizzo dei visi degli attori, una cosa che non sempre è concessa negli adattamenti di film. […] Per "Alien" avevamo quel tipo di diritti, ma la cosa migliore è che non avevamo bisogno che i disegni venissero approvati. Fui in grado di disegnare i personaggi usando i riferimenti che avevamo e dar loro l’aspetto degli attori, ma potei anche integrarli nel mio modo di disegnare. Penso che abbia funzionato.

Poiché  era "Heavy Metal" a fare l’adattamento di "Alien" avevano a disposizione parecchie diapositive del film. E fui in grado di convertirle e ingrandirle. Non erano sufficientemente di buona qualità per essere diffuse come fotografie o simili, ma furono davvero molto utili come documentazione. Inoltre, nel dicembre del 1978, circa sei mesi prima dell’uscita nelle sale, andai a vedere un montaggio preliminare del film. Non cerai di memorizzare le inquadrature o cose simili ma fu utile per vedere la storia in modo diverso. Il montato era lungo circa due ore e mezza, e ogni volta che c’era un’inquadratura dell’astronave sullo schermo appariva una scritta che diceva “scena mancante”.

Avevamo a disposizione le tre revisioni della sceneggiatura che erano state prodotte… le avevamo tutte e tre. La casa di produzione non ci metteva alcun vincolo su cosa includere o non includere nell’adattamento.
[…]

L’altro aspetto fu che Archie - che secondo me è uno dei migliori sceneggiatori di fumetti di sempre - fu in grado di mettere insieme una versione della storia che potesse funzionare come fumetto. Tenendo presente le tre versioni della sceneggiatura cinematografica e le varie cose viste nel montaggio preliminare, cercammo semplicemente di realizzare la miglior versione della storia raccontata a fumetti.
[L'intervista completa può essere letta QUI. In Inglese.]

Archie Goodwin & Walter Simonson
66 pagine a colori, 21x27 cartonato, 15,95 € 

giovedì 23 gennaio 2014

[SPOT 01] Veins and Skulls di Daniele Serra

Rieccoci con una nuova rubrica aperiodica dedicata alle "segnalazioni pubblicitarie" di opere a fumetti, art book, sketchbook - e simili - degni, a mio modestissimo parere, d'attenzione.

Si parte (ancora una volta) con Daniele Serra - illustratore e fumettista, vincitore nel 2012 del British Fantasy Award - e con il suo Veins & Skulls, art book pubblicato nel Dicembre scorso dall'editore inglese Short, Scary Tales Publications: un cartonato di 64 pagine a colori che propone le evocative immagini di Serra - sempre in bilico tra orrore e sentimento - in un confronto serrato, enigmatico e seducente, tra la vita (le "vene" del titolo) e la morte ("i teschi"). 
Visioni in cui perdersi, tra i segni di una pennellata e una macchia di colore, immaginando storie e situazioni in cui la vita scorre come impetuoso rosso sangue e la morte è una fermata inevitabile e... i teschi hanno un fascino irresistibile!
Introduzione a cura di Jeff Mariotte, scrittore e sceneggiatore di fumetti, con cui Serra ha collaborato per la miniserie Fade to Black edita dalla Image nel 2010.
Per ulteriori informazioni sul libro, leggete qui.

Ma se non volete dare ascolto alle mie fumose parole...
...state a sentire quello che hanno da dire di Serra scrittori del calibro di Joe R. Lansdale e Ramsey Campbell.

"Unico e sbalorditivo. Daniele è un artista fantastico." [Joe R. Lansdale]

"Daniele Serra crea Arte di grande sensibilità e raffinatezza: è in grado di comunicare con la forma di una linea o con la sfumatura di un colore molto di più di quanto la maggior parte dei pittori riescano a fare con un'intera tela. Guarda i suoi lavori e loro ti scrutano nel profondo." [Ramsey Campbell]
Tutte le informazioni sul libro potete trovarle QUI.