martedì 22 marzo 2011

strani suoni

Son tornati. 
Suoni anomali, complessi.
La testa gira dietro al sound. 
Decifrarlo è impossibile... come la vita.
(forse)
Vorrei...

domenica 20 marzo 2011

Alan Moore Storyteller: anteprima

Ne avevo parlato già qualche giorno fa con una breve intervista all'autore del volume Gary Spencer Millidge, ora nel seguito potete vedere alcune pagine in anteprima tratte dal volume Alan Moore: Storyteller edito da Ilex Press ed in uscita quest'estate.
In apertura di post la copertina: fotografia di José Villarrubia, design di Chip Kidd
Sul blog di Millidge si possono trovare altre pagine in anteprima.
Ah, correte a prenotare il volume (nei solito posti online, magari), mi raccomanndo!!!
 
 

giovedì 17 marzo 2011

centocinquanta!

 Strana giornata ieri notte. Scattato qualche foto. Pensieri vari, notturni. Altri.
 

venerdì 11 marzo 2011

Alan Moore Storyteller: intervista a Millidge

Ai primi di Luglio, Ilex Press pubblicherà il volume Alan Moore: Storyteller a cura di Gary Spencer Millidge. Il volume promette d'essere davvero imperdibile per tutti i fan di Alan Moore e conterrà una estesa biografia, un ricchissimo apparato iconografico e fotografico, moltissime rarità, incluso un CD audio con diversi brani ed estratti dalle incursioni musicali e dalle performance del Bardo di Northampton.

Il catalogo 2001 della Ilex può essere visto e scaricato su Issuu. Alan Moore: Storyteller è a pagina 28.

Gary Spencer Millidge è l'autore della serie culto Strangehaven edita in Italia da Black Velvet, ed insieme abbiamo curato il tributo del 2003 Alan Moore: Ritratto di uno straordinario gentleman. Millidge ha parlato di Storyteller sul suo blog.
Nel seguito potete leggere una chiacchierata con Gary su questo suo nuovo progetto su Moore.  

smoky man: Come hai iniziato a lavorare su un altro progetto legato a Moore, dopo il nostro Ritratto? In precedenza avevi lavorato a un libro sul “comics design”…
Gary Spencer Millidge: Nel 2008 per la Ilex Press ho scritto il volume Comic Book Design e alla fine del 2009 il loro editor Tim Pilcher mi ha chiamato per chiedermi di realizzare qualche pagina di prova per una potenziale biografia su Alan Moore. L’incarico effettivo per scrivere il libro mi è stato dato nella primavera del 2010.

Puoi rivelarci qualche dettaglio sul contenuto dell’opera?
È quello che gli editori chiamano una visual biography [una biografia realizzata con un ampio corredo di immagini e/o fotografie, N.d.T.]. Il libro è incentrato soprattutto sull’analisi, abbastanza approfondita, dell’intera opera di Moore, con un ricchissimo apparato iconografico, ma contiene anche una dettagliata biografia, in particolare della sua infanzia. Inoltre vengono esaminati la sua musica, le performance, la prosa e le illustrazioni, così come i suoi pensieri, opinioni e filosofie sulla magia, politica, l’uso di droghe e, naturalmente, Hollywood.

E il CD incluso?
Il CD incluso nel volume è una raccolta di brani che copre l’intera carriera musicale di Moore. Contiene tracce da ognuno dei suoi più importanti lavori musicali pubblicati ma anche diverse canzoni mai rilasciate, tra cui la famigerata Mr. A degli Emperors of Ice Cream. Tutte le 19 tracce sono stare rimasterizzate da Gary Lloyd, che ha collaborato con Moore sulla versione audio di  Brought to Light.

I fan di lunga data di Moore cosa troveranno nel libro? E i lettori di fumetti in generale? E una persona “qualunque”, magari attratta dal nome di Moore per via dei film ispirati ai suoi lavori?
Il libro, oltre ad offrire la più accurata e completa biografia di Moore fino ad oggi, include moltissime rarità e materiali mai pubblicati in precedenza. Tra questi: la riproduzione della “tabella” di  Big Numbers di cui molto si è parlato in passato, molti scatti privati, estratti dai quaderni di appunti di Moore (inclusi sketch e note per From Hell e Lost Girls) e un’inedita sceneggiatura per un episodio di V for Vendetta mai realizzato, disegni inediti per Capitan Bretagna e Watchmen e… molto altro ancora. C’è anche un “paginone” con una cronologia e una bibliografia che mette in ordine di tempo tutte le opere di Moore.

Qual è stato il coinvolgimento di Moore nel progetto? Moore ha una etica molto rigorosa rispetto alle proprie opere e su di sé, per cui… credo si sia fidato davvero di te, riguardo il libro, intendo…
Alan Moore mi ha dato il massimo supporto durante la lavorazione di questo libro, rendendosi disponibile per interviste di persona o al telefono, così come fornendomi fotografie, note e registrazioni audio ,come ho detto prima; in aggiunta, ha controllato il mio scritto finale per assicurarne l’accuratezza.

Sei ovviamente un profondo conoscitore di Moore ma… lavorando al libro hai scoperto qualche cosa che ti ha sorpreso? Magari in seguito alle tue ricerche o parlando con Moore…
La qualità, l’eterogeneità e la prolificità dell’opera di Moore è ancora più incredibile di quello che pensassi in precedenza. Rivedendo persino le sue primissime opere ci si rende conto della profondità e della varietà delle sue capacità di scrittura. Aver accesso ai suoi quaderni di appunti è stata una rivelazione. È stato incredibile vedere come siano simili ai miei o a quelli di qualsiasi altro scrittore, e questo prova che dietro non c’è chissà quale tecnica magica ma solo una grande intelletto e tanto duro lavoro.

Hai lavorato per mesi a questo libro. E si può definire una sorta di “labour of love” per un Autore verso il quale nutri grande rispetto e ammirazione… Quali sono le tue aspettative dal punto di vista della critica e delle vendite?
Non ho alcuna aspettativa, visto che sarà il nome di Moore a fare vendere il libro, non il mio. È un “labour of love” nel senso che tutto quello che faccio cerco di farlo al meglio delle mie possibilità. Se tutto va bene, il libro farà crescere la fama di Moore e potrà aprirgli delle porte per poter creare un altro capolavoro.

In conclusione non posso evitare di farti un’ultima domanda. C’è qualche possibilità di vedere un nuovo numero o del nuovo materiale di Strangehaven nel prossimo futuro?
È solo una questione legata al tempo e ai soldi. Nell’attuale situazione di crisi, il tempo che passo a lavorare a Strangehaven non può davvero essere ripagato dal punto di vista economico. Ma ho ancora intenzione di trovare una soluzione che mi permetterà di continuare e concludere la serie il prima possibile, ma non farò nessun altro annuncio fino a che non avrò delle novità concrete.
dal catalogo Ilex, pagina 28

Versione in inglese e molto altro qui.

mercoledì 9 marzo 2011

lunedì 7 marzo 2011

Top 10 del 2010 (secondo me)

sopra: tavola da Quaderni Ucraini di Igort

Su invito de Lo Spazio Bianco ho contribuito a stilare una classifica dei migliori fumetti del 2010.
Su LSB è possibile trovare la classifica definitiva, il regolamento alla base della votazione e un commento sul risultato finale.

Nel seguito la mia personalissima Top 10 del 2010.

1. Quaderni Ucraini – Igort (Mondadori)
In una commovente e originale opera di comics journalism, Igort riporta alla luce eventi dolenti e terribili della Storia del XX Secolo.

2. 5 mila chilometri al secondo – Manuele Fior (Coconino Press/Fandango)
Il libro della maturità di uno straordinario talento del fumetto Italiano, autentico maestro del colore e dell’emozione.

3. Wilson – Daniel Clowes (Coconino Press/Fandango)
Tavola dopo tavola, la cinica esistenza di Wilson si dispiega sotto gli occhi del lettore, tra umorismo caustico e sferzante satira sul vivere contemporaneo.

4. L'inverno d'Italia – Davide Toffolo (Coconino Press/Fandango)
Nell’anno in cui ricorre il 150esimo dell’Unità d’Italia, una dolorosa e rimossa pagina della Storia patria ritrova voce grazie all’impegno di Davide Toffolo in uno struggente e poetico bianco e nero.

5. La Lega degli Straordinari Gentlemen Secolo 1910 - Alan Moore, Kevin O'Neill (Planeta DeAgostini)
Un intelligente divertissement, e non solo. Perchè Moore è sempre Moore. Perfetti i disegni di Kevin O’Neill.

6. Le ragazze nello studio di Munari - A. Baronciani (Black Velvet)
Tra sperimentazione e minimalismo. Un libro-fumetto che non è solo da leggere ma... da scoprire, pagina dopo pagina.

7. Il castello – Linda Medley (Comma 22)

Il segno pulito e le storie fantastiche della Medley regalano una lettura leggera e rigenerante.

8. Red Rocket 7 - Mike Allred (BAO)
La storia del rock e del pop si unisce ad una trama sci-fi nel segno del più pop degli Autori di comics.

9. Astro city n.4: Eroi locali - Kurt Busiek e Brent Anderson (Magic Press)
Ogni volta che si torna ad Astro City è sempre un piacere.

10. Mesmo Delivery - Rafael Grampà (Comma 22)
Il talento di Grampà è cristallino. La storia viaggia veloce ma sono i disegni a deliziare.

MENZIONE STORICA
1. Cerebus: Alta società - D. Sim (Black Velvet)
Finalmente in Italia!

2. Un piccolo omicidio - Alan Moore e Oscar Zarate (Magic Press)
Il gioello sottovalutato di Moore e Zarate. Un piccolo capolavoro.

3. L'uomo che cammina – Taniguchi (Panini)
Un Maestro del fumetto mondiale che sa sempre emozionare.

mercoledì 2 marzo 2011

cold remix

 
 
 
 
 
 
 
Mentre ascolto l'ultimo di Dj Gruff. E i pensieri sono tanti. Perseveranti nell'usuale caos della notte. Gli stessi. Ancora e sempre. Nella lontananza.

domenica 20 febbraio 2011

Redlights

It's hard to remember
What we did last November
It's hard to forget
What we haven't done yet

It's easy to let go
Of everything you know
And say goodbye
To all those guys


Lyrics from Redlights contained in Salem's King Night album

giovedì 17 febbraio 2011

un altro salto nel Pandemonium... e poi basta!

Il precedente post sembra abbia suscitato qualche reazione. Alessandro Bottero, addetto ai lavori di lunga esperienza e persona con cui in passato ho condiviso qualche piacevole momento durante fiere e convention in giro per l’Italia, scrive "un corsivo" su Fumetto d’Autore citandomi con parole lusinghiere (Smoky Man, traduttore e critico la cui competenza e bravura sono da tutti riconosciute (perché sono concrete, e questo è vero)) e per questo lo ringrazio.
Poi pone (MI pone. MI pone?), sin dal titolo, confondendo probabilmente il mio post, una domanda "provocatoria": Traduzioni Planeta: chi è che massacra cosa, Smoky Man?
Dico confondendo perché mai ho parlato di “massacrare” alcunché. E la domanda sembra invece far intendere questo. In realtà il  verbo “massacrare” lo usa Bottero, in prima istanza, scrivendo "Un professionista vede massacrato il proprio lavoro, e reagisce in modo netto e chiaro" per poi legarlo a un commento ad un mio intervento, sulla vicenda, apparso sul forum di Comicus. Non certo parole mie quindi.

Semplicemente alla luce della mia esperienza di traduttore per Bao quale service di Planeta, giudicando il risultato finale, ossia i volumi pubblicati HB di Peter Milligan N.3 e Pandemonium (come spiegato, lettura interrotta su una tavola con due didascalie identiche) ho ritenuto di interrompere qualsiasi possibile futura collaborazione (inerente traduzioni per Planeta). Magari non avrei avuto altra occasione, ma ho preferito comunicare questa mia decisione al mio interlocutore, ossia Bao.

Stando al solo volume di Milligan, come già detto qui e rilevato con matematica lucidità nella segnalazione di Fumo di China, il problema è il numero esorbitante di errori nella resa del lettering (parole tutte attaccate, sillabazione random, etc…) fatto che non ha alcuna attinenza con il lavoro di traduzione.

Il traduttore consegna un file Word o in formato similare. Punto. Non fa il lettering, non supervisiona alcunché. Il traduttore non supervisiona la propria traduzione (ci mancherebbe!) né la resa del lettering di questa sulla tavola. Ovviamente il lettering parte (o dovrebbe partire) se e solo se la traduzione, da chi supervisiona, è ritenuta idonea. Poi sulla pagina letterata si farà (si dovrebbe fare) un ulteriore fase (o fasi) di revisione.

Ripeto che a mio modesto parere la qualità di un libro è responsabilità finale dell’editore qualunque sia la catena di lavorazione seguita. E l’editore su tale catena deve (dovrebbe) esercitare un controllo.

Nessun editore di fumetti (e non solo) dovrebbe permettere, a mio modesto avviso, che arrivi sugli scaffali un volume come l’HB di Milligan N.3. Se la traduzione non fosse stata all’altezza un editore con un controllo di qualità interno e un sistema di revisione funzionante non l’avrebbe accettata. Ancora, se la traduzione è accettata (perchè ritenuta valida), un editore dovrebbe controllare la fase di lettering in modo che il risultato finale sia ottimale. Non stampando un tomo, citando ancora Fumo di China, con una media di 1,52 errori per pagina!

Questo post è l’ultimo da parte mia sulla questione.
Credo che Bottero, stante la sua lunga esperienza anche da editore, sia perfettamente a conoscenza dei meccanismi sopra esposti. E di quale lavoro lui faccia per produrre dei libri non gravati da 1,52 errori a pagina!

Chi è che massacra cosa?

Vamos a la playa, amigos! ;)

Pandemonium: ovvero, c'è vita su Planeta?

Non c'è dubbio che la questione, da diverso tempo, sia al centro di un ampio e rovente dibattito. Si parla dei volumi Planeta DeAgostini, in più di un'occasione "macchiati" da una cura editoriale non all'altezza. Gli ultimi sviluppi si possono seguire, tra gli altri, sul forum di Comicus, Harrydice e House of Mistery.
Come "parte in causa" - avendo tradotto Hellblazer di Peter Milligan N.3, anche se non accreditato per errore (uno dei tanti nel volume), e Pandemonium (di cui sono arrivato nella rilettura non oltre la tavola in cui compaiono due didascalie identiche!) - penso che sia oggettivo che quei volumi e diversi altri editi da Planeta siano impresentabili e indifendibili. In special modo l'HB di Milligan, limitandomi a quelli su cui ho lavorato, meno Pandemonium (anche se come detto sopra, mi son fermato e non ho concluso la lettura, mea culpa...) ma l'HB di Milligan era davvero apocalittico. Mantenersi a quel livello sarebbe stato davvero un'impresa da Guinness.
da "Fumo di China" N. 189 (un grazie a Micene12 per la scansione)

Le rimostranze dei lettori che pagano per quei prodotti (e anche io, ho pagato per quei volumi!) sono più che legittime.
La mia umile opinione è che il prodotto finale è il fumetto pubblicato e di questo è responsabile l'editore che deve vigilare, o dovrebbe, sull'intero processo, qualunque sia la "catena" di lavorazione.
Non credo ci siano grandi segreti da custodire...

Ho tradotto (i testi del fumetto) e consegnato le due traduzioni a Giugno e Luglio 2010 su incarico di Bao, da qualche mese il nuovo service di traduzioni per la Planeta DeAgostini, e i volumi sono usciti a Dicembre  2010 e Gennaio 2011. Tempi di consegna della traduzione: 2, 3 settimane circa. Ho fatto presente che si trattava di autori e testi complessi, ma ero "tranquillo" potendo contare sulla supervisione di una persona valida, competente ed entusiasta come Michele Foschini, e gli accordi tra noi erano in tal senso. Si è quindi lavorato in grande sintonia.

La supervisione dei testi è sempre necessaria, sempre. Specie in un processo come quello legato ai fumetti, in cui la valutazione finale è, comunque, da farsi sulla pagina letterata.
Gli errori di traduzione possono accadere ma refusi, parole attaccate, sillabazione random sono assolutamente intollerabili nelle quantità Planeta dei volumi in questione.

Dalle mie informazioni, relativamente all'HB di Peter Milligan (disegni del duo Camuncoli & Landini e di Bisley), Bao ha supervisionato l'impaginato, letterato in Spagna. Ma "magicamente" in stampa è andato il file pre-revisione disseminato di tutti gli errori che ben conosciamo, che erano stati invece emendati nella fase di revisione.

Originariamente ero stato "allettato" dall'entusiamo e dalla proposta di Michele Foschini, persona che stimavo e che continuo a stimare, e perchè si trattava di autori che conoscevo di persona e di titoli/personaggi che seguivo con grande interesse. Tra l'altro con Milligan ero stato a Terni e in quell'occasione mi aveva regalato la sceneggiatura del numero di Hellblazer di Bisley, "No future", che poi, guarda caso avrei tradotto: mi sembrava un bel segno, no?

Per Pandemonium (scritto da un ispirato Jamie Delano e illustrato da un incisivo Jock), che è stato davvero complesso da tradurre (con la collaborazione di Daniele Tomasi) per la difficoltà intrinseca del testo e per i tempi di consegna stretti, non ho avuto notizie. Dopo aver "letto" il volume ho inviato una mail a Gennaio 2011 a Bao:  "Da parte mia, in tutta franchezza, ritengo chiusa qualsiasi futura possibilità di collaborazione - se mai ci fosse stata l'intenzione da parte "spagnola"- con Planeta stante questi risultati.
Due volumi così sono troppi pure per un'entità fumosa come me!

Per sgombrare il campo da qualsiasi illazione: questi lavori sono stati pagati, regolarmente. 

Bye-bye Planeta! Vamos a la playa...

PS.1: relativamente alla pagina di Pandemonium con le due didascalie identiche, la seconda avrebbe dovuto recitare: "Sono ubriaco. Dovrei dormire. Ma resto sveglio, il cuore febbricitante sorpreso in palpitazioni sincopate."

PS.2: Per risollevare un po' lo spirito consiglio un salto sul blog della Vertigo in cui Jock racconta il making-of della copertina di Pandemonium.

PS.3: Tornando al volume di Milligan, segnalo che i credits a pagina 32, 51 e 71 sono clonati da quelli di pagina 9. Ma sono sbagliati, in quanto mancano dell'indicazione corretta, come da edizione originale (e presente nella mia traduzione), dell'assistente editor Angela Rufino, subentrata al posto di Brandon Montclare. Inoltre negli albi originali, Camuncoli e Landini sono accreditati, come nell'immagine, per "layouts" e "finishes", rispettivamente. Con l'approvazione degli autori coinvolti, si era proposto come traduzione: "GIUSEPPE CAMUNCOLI layout STEFANO LANDINI rifiniture". Ovviamente tutto questo è andato, misteriosamente, perduto nel volume poi stampato.