lunedì 24 settembre 2012

The Nao of Brown: lo spettacolo di un fumetto che aspettavo!!!

Eccolo, il tomo è arrivato (via The Book Depository)!!! Confezione stellare, disegni strepitosi, storia intrigante (sin dalla prima volta che ne ho avuto notizia). E sì, si "sente" il lavoro, la dedizione e la passione dell'autore. 
Se fossi un bravo critico (critico?) non direi quello che sto per dire, invece "oso" dirlo: dopo aver letto solo una trentina di pagine (anche per volontaria scelta di centellinare una simile gemma) ci troviamo di fronte a uno dei potenziali "graphic novel" dell'anno!!! Ecco, l'ho detto...

Ah... ma di cosa stiamo parlando? Di THE NAO OF BROWN, graphic novel (200+ pagine, in gran formato, colore, cartonato) ideata, scritta e illustrata dal fenomenale GLYN DILLON (autore che mancava dal fumetto da diversi anni), pubblicata dalla mai troppo lodata SelfMadeHero.

Di cosa parla The Nao of Brown? Ecco la presentazione direttamente dal sito dell'editore
"La storia di una giovane donna in lotta con la vita, l'amore e pensieri omicidi."

Nao Brown soffre di disturbo ossessivo-compulsivo, ma non è quel tipo di persona che si lava sempre le mani in un eccesso di igiene e che la gente spesso descrive scherzosamente.
Nao soffre di violente ossessioni patologiche e le sue pulsioni prendono forma nella sua mente come rituali invisibili.
Impegnata part-time in un "designer toy shop" nell'attesa di far decollare la sua carriera di illustratrice, è ancora alla ricerca dell'amore perfetto, della sua "anima gemella". E una volta incontrato l'uomo dei suoi sogni, si rende conto che... i sogni possono essere davvero bizzarri. La pratica della meditazione di Nao è solo un tentativo per placare la sua mente e aprire il suo cuore ed è così che giunge a comprendere che le cose, dopotutto, non sono bianche o nere. Piuttosto, tendono al... marrone
(N.d.T: brown).

Nel seguito, qualche foto del tomo fatta dal Vostro fumoso.
Io corro, con calma, a leggere... :)
 
 
 
 
Sopra, preview da The Nao of Brown di Glyn Dillon
Per maggiori info: il blog di Dillon, preview da Forbidden Planet e una primissima recensione da Publishers Weekly (ehm, il riferimento a Manara, a mio modestissimo parere, c'entra poco e niente!).

E ancora, due pagine extra, Charles & Maureen, "legate" al volume (realizzate per Art Review Magazine) e un'intervista a Dillon firmata dal super-esperto Paul Gravett (in Inglese, of course).

Che fate? Correte a comprarlo in originale... o aspettate, pazienti, che qualche Italico editore, chissà, lo proponga prima o poi?

2 commenti:

Eugenio Marica ha detto...

sembra grazioso assai.
Ce ne fossero di editori che pubblicano ste cose in italico... :-)
Eug

smoky man ha detto...

Penso che qualche editore italiano lo stia tenendo d'occhio!